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I Pride Of Lions sono in pista dal 2003 per riprendere lo spirito e la classe che il polistrumentista e cantautore Jim Peterik aveva lasciato nei Survivor degli anni ’80 e che in questa nuova creatura in parte è riuscito a recuperare. Con il nuovo Unbridled siamo all’ottavo album in studio della band americana capitanata proprio da Jim e dal bravissimo Toby Hitchcock confermandosi ancora come una delle realtà più costanti della scena AOR mondiale. L’esperienza e il calibro dei musicisti impiegati in questo progetto è sempre stato di prim’ordine ed ha portato alla nostalgia del vecchio rock ottantiano ma anche all’adeguamento con dei suoni contemporanei.
Peterik commenta l’uscita dell’album: “Sono entusiasta dell’uscita del nuovo album dei Pride Of Lions, Unbridled. È sempre un piacere collaborare con Toby Hitchcock, come facciamo da quando i POL hanno iniziato a registrare per Frontiers nel lontano 2003. La sua voce potente e il suo atteggiamento positivo sono una benedizione per me”.
Purtroppo, Unbridled ha delle buonissime intenzioni ma in generale non centra l’obiettivo o i bei tempi dei primi dischi ma questo non significa che non sia un disco valido, anzi l’iniziale assolo di chitarra elettrica in stile shred della radiofonica title track “Unbridled” è una bellissima e adrenalinica introduzione ad una traccia dominata dalle chitarre elettriche. Qui il chitarrista Mike Aquino mette in mostra tutto il suo talento e la sua eleganza esecutiva sprigionando anche dei melodici giri di chitarra che seguono la cadenzata e collaudata formula sonora di Peterik. Jim con la sua grintosa voce canta insieme a quella potente e acuta di Hitchcock aiutandolo soprattutto nel melodioso ritornello. Bello poi il ritmo guidato da una battente sezione ritmica che sostiene brillantemente tutti gli altri strumenti. La successiva e speranzosa “Edge Of Forever” rallenta la velocità esecutiva ma emana sempre un pacato e armonico refrain. Gli iniziali ed energici pezzi dei dischi del gruppo statunitense sembrano un lontano ricordo e la speranza è quella di trovare in seguito qualcosa di più grintoso. La fiducia si affievolisce poi con la commovente ballata acustica/elettrica “Don’t Waste A Wish On Me”, dove l’interpretazione vocale e passionale di Toby è semplicemente divina. La traccia è fantastica e dimostra come i Pride Of Lions siano dei maestri nello sfornare degli emozionanti lenti come questo confermandosi una delle migliori band AOR in circolazione. La loro capacità di fondere la sensibilità melodica classica con l’energia del rock moderno si ode ancora nell’acustica e vivace in “1000 Long Goodbyes”, uno dei momenti più intriganti dell’album, brano canticchiabile dal sapore intimistico e personale in cui Peterik torna al microfono duettando brillantemente con l’amico Hitchcock. Un altro momento forte del platter è la ballata “What The Whole World Needs To Know” in cui prevale un coinvolgente pianoforte e la profonda ugola di Jim che prevale su quella rilassante di Toby stavolta relegata in secondo piano. Non siamo ai livelli stratosferici del precedente e riuscitissimo lento ma questa canzona fa la sua discreta figura per via del buon arrangiamento soul che offre un gradito cambio di ritmo. Il cantare insieme continua a funzionare ancora nell’ennesimo mid-tempo “I’ll Be Your Rock”, song pescata dagli indimenticabili anni ’80, dove i musicisti sviluppano una soave e sdolcinata armonia che si scontra con la tambureggiante sezione ritmica guidata dal pulsante basso di Bob Lizik e dalla incalzante batteria di Ed Breckenfeld. La chitarra acustica e solista di Mike Aquino e la tastiera di Jim Peterik offrono ancora fervore e finezza nell’orchestrale “Hell Or High Water” in cui ancora una volta riesce il connubio vocale dei due cantanti. In particolare, la seconda chitarra di Peterik e le espressive voci alternate a degli indovonati cori aggiungono dei validi strati melodici che certificano la riuscita di questo gradevole pezzo. L’ennesima e raffinata ballata intitolata: “Ride The Lightning”, prosegue su questa scia in stile Chicago facendoci capire definitivamente quanto siano lontanissimi i Survivor e i primi lavori della band americana. Il pezzo è comunque sufficientemente buono grazie alla fantastica timbrica vocale di Toby e al grande lavoro chitarristico, sia acustico e sia elettrico del maestro Aquino che indirizza, con i suoi riff, la composizione verso i lidi nostalgici del puro AOR. Tutta la parte centrale di questo album si concentra decisamente e in modo un po’ stancante sulle ballate mettendo da parte quel sanguigno e genuino rock and roll che tanto ci aveva fatto amare e apprezzare nel passato il maturo Peterik. L’album si affievolisce leggermente, a livello creativo, verso la fine con l’insignificante semi-ballata “Lose Like A Winner” e la malinconica “I Can See In The Dark”. La prima ha un buon ritmo sostenuto sempre dalle determinate e convincenti corde vocali del fenomenale Toby e dai roboanti assoli chitarristici di Aquino. La seconda è caratterizzata invece da una lussureggiante tastiera e da una ruffiana chitarra acustica ed elettrica ma il brano è costruito in modo tale da mettere in primo piano l’acutissima e melodica voce dell’incredibile Hitchcock culminante nell’orecchiabile ritornello. Con le ultime due canzoni in scaletta, l’incalzante e mielosa “I Can’t Let Go”, una dolce canzone d’amore dedicata alla moglie Karen e l’ennesimo lento strappalacrime “A Mighty Noise”, il saggio e veterano Jim chiude con l’ottantiano e tradizionale AOR con il quale è cresciuto artisticamente dividendosi anche qui le parti vocali con la spalla fidata Toby. I maestri del rock melodico e dell’AOR sono tornati ancora una volta con delle belle canzoni aventi tutti i cliché del genere e mixati egregiamente dal solito e collaudato Larry Millas. Purtroppo, Unbridled manca di quei momenti memorabili e di quegli inni che lo eleverebbero da un buon album a un lavoro superlativo.
Jim Peterik conclude:“Spero che il nuovo album dei Pride Of Lions vi piaccia tanto quanto è piaciuto a noi realizzarlo. Il vostro entusiasmo per la nostra musica nel corso degli anni ha sempre ispirato me e Toby a continuare a impegnarci per toccare le vostre anime e farvi ballare”!



