Steel Panther + Lucie Sue @Santeria Toscana ( MI)


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Direzione Milano per la data italiana degli Steel Panther che arrivano con il loro ‘Twenty Twenty Sex Tour’.

La location è il Santeria Toscana che ospita la serata prevista in precedenza all’Alcatraz di Milano. Appena arrivati sempre in compagnia della nostra redattrice Ely con la sua carrozzina verde ci troviamo il nostro posticino sottopalco sempre sotto l’occhio vigile dei ragazzi della sicurezza che ci hanno supportato con la consueta professionalità e cortesia.

Apre la serata Lucie Sue: la band francese ci propone una performance di tutto rispetto, energica e coinvolgente. Lucie è un concentrato di energia pura e anche gli altri componenti della band non sono da meno, soprattutto la bassista Laura che crea con Lucie una perfetta intesa e un’ottima interazione con i presenti che non possono far altro che apprezzare. Nel tempo a disposizione ci hanno regalato un’esibizione più che convincente e personalmente consiglio di andarvi ad ascoltare il loro album del 2025 Battlestation.

Cambio di palco: sullo sfondo campeggia il logo degli headliner della serata, ai lati ci sono due pali da lapdance. E’ il momento di entrare nel mondo degli Steel Panther, lo stage è come se si trasformasse in un piccolo e intimo night della Sunset Streep degli anni 80-90, terra e centro del glam rock e hair metal del periodo.

Si parte con “Eyes Of A Panther”: il combo di Los Angeles è in forma e Michael Starr prende subito per mano il pubblico con il suo indiscutibile carisma, alle sue spalle Spyder e Stix sono precisissimi nella sezione ritmica  e alla sua sinistra Satchel, grande intrattenitore e animale da palco sempre dotato di grande tecnica.

Il pubblico è letteralmente impazzito, qualcuno improvvisa quasi subito stage diving per arrivare ad abbracciare Michael molto divertito dalla situazione durante “Asian Hooker”. Sul palco ci sono anche due lapdancer che non si risparmiano facendo da perfetta cornice allo show; perché di questo si tratta in quanto i pezzi sono intervallati da divertenti scenette che ovviamente vertono sull’argomento principe di quel periodo: ‘Sex, Drugs and Rock N’ Roll’.

C’è spazio anche per una chiacchierata che riguarda il nostro caro Tommy Lee del quale vengono celebrate le doti non in senso artistico, che si concludono sulle note di “Shout Of The Devil” egregiamente cantata da Michael che ha raccolto il boato del pubblico.

Tornando alla musica sempre corredata dagli sketch si arriva ai pezzi storici come ‘1987’ dove Satchel imbraccia la sua chitarra dedicata proprio a questo pezzo e un vero proprio inno cantato da tutti “Death To All But Metal”. Parte integrante dello show lo diventa comunque il pubblico, ragazze si lanciano sul palco e qualcuna di loro mostra le proprie grazie, altri salgono e poi si ributtano nel pit come se non ci fosse un domani, insomma un autentico  spontaneo casino… ma divertentissimo.

“Girls Of Oklahoma” prevede la partecipazione di due ragazze del pubblico con le quali la band interagisce, improvvisando strofe dal significato inequivocabile ma sempre con quello stile goliardico, non offensivo e divertente.

Lo stage viene infine invaso da diverse ragazze impazzite letteralmente tra le quali Lucie e Laura del gruppo di apertura durante l’esecuzione di “17 Girls In A Row”, trasformando il tutto in un autentico delirio dove l’aspetto scenico e la musica si sono comunque fuse alla perfezione.

Riportato un po’ di ordine sul palco, gli Steel Panther ci regalano ancora un po’ di sana adrenalina con “Party Like Tomorrow…” , “Community Property” per chiudere in grande stile  con “Glory Hole”.

Che dire una serata, per la quale ringraziamo MC2 Live, che ci ha  riportato a Los Angeles sulla Sunset Streep:  divertente coinvolgente, tipica dell’hair metal, costellata dai suoi eccessi, ripresi dagli Steel Panther in modo perfetto ma mai offensivo, con aneddoti divertenti che hanno fatto da cornice ad un’esibizione precisa, ricca di tecnica, mai in secondo piano, lasciando il pubblico davvero soddisfatto.

 

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