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I Lord Gryphus, gruppo death metal di Austin, Texas, hanno pubblicato un nuovo video musicale per “Troops of Doom”, una devastante bonus track tratta dal loro album di debutto “Summoning the King of Death”, in uscita il 17 luglio 2026.
Il brano offre la feroce interpretazione dei Lord Gryphus di uno degli inni più influenti degli albori dell’extreme metal, originariamente scritto e interpretato dai Sepultura per il loro leggendario album di debutto del 1986, “Morbid Visions”. Rimanendo fedeli all’aggressività grezza e all’energia primordiale dell’originale, i Lord Gryphus trasformano il classico brano attraverso la loro visione ritualistica e intransigente del death metal.
La cover vanta la partecipazione di Reese Alavi dei Creeping Death alla voce e di Mike De León (Flesh Hoarder / Soulfly) con un assolo di chitarra incandescente, aggiungendo ulteriore intensità a questo tributo a uno dei momenti fondanti del metal.
Il video che accompagna l’album dà vita al concept di “Summoning the King of Death”, seguendo i temi ritualistici del disco: Reese Alavi e Mike De León vengono evocati attraverso le fiamme, prima che il video si trasformi in una performance live dei Lord Gryphus, catturando l’energia grezza e l’atmosfera cerimoniale della band.
“Troops of Doom” rappresenta un omaggio ai pionieri che hanno contribuito a definire l’extreme metal, onorando al contempo lo spirito underground che continua a guidare il genere.
Nati come un anonimo trio mascherato, i Lord Gryphus incanalano l’oscurità e l’aggressività del death metal classico, costruendo al contempo una propria mitologia attorno all’esecuzione, al sacrificio e alla devozione alla divinità necrofaga Lord Gryphus, ispirata al Vultur gryphus, il condor andino, simbolo di morte, trascendenza e potere spirituale.
Il loro album di debutto, “Summoning the King of Death”, offre una miscela devastante di brutalità death metal old-school, atmosfera opprimente e intensità ritualistica. Traendo ispirazione da gruppi leggendari come Morbid Angel, Gorefest, Sepultura, Grave, Autopsy, Incantation e Sinister, la band crea un sound radicato nello spirito selvaggio dell’underground extreme metal delle origini.
A livello testuale, l’album esplora temi come la violenza coloniale, la cancellazione culturale, la religione imposta, le tradizioni ancestrali e le storie dimenticate, dando vita a un’opera tanto concettuale quanto provocatoria.
Summoning the King of Death è stato registrato al Red Nova Ranch di Bastrop, in Texas, con Jeff Henson alle prese con registrazioni, reamping, chitarre e basso. Le voci sono state registrate e prodotte da Kike Valderrama al Buziraco’s Lair Studio. L’album è stato mixato e masterizzato da Andrés Mauricio Gallón ai Sound Blast Studios di Armenia, in Colombia.
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