PORTO LIVE METAL FEST – 31/07/2026 – Porto Antico, Genova


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PORTO LIVE METAL FEST
BULLDOZER + Sadist + Vanexa + Crimson Dawn
Porto Antico, Genova
31 luglio 2026

 

Il Porto Live Metal Fest 2026 si è confermato uno dei punti fermi dell’estate underground italiana, trasformando la Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova in una vera e propria arena di metallo pesante.

L’evento, organizzato da Massimo Gasperini in collaborazione con la Nadir Music ha assunto un valore umano profondo grazie alla dedica alla memoria di Enrico “Blue Dawn” Lanciaprima, figura storica e amatissima della scena rock genovese scomparsa di recente.
Io e la nostra Ely che ha curato l’intervista per HMW ai Sadist, arriviamo abbastanza presto, entriamo un po’ in anticipo rispetto all’apertura dei cancelli e ne approfittiamo per salutare Lele, tastierista dei Crimson Dawn nonché nostro caporedattore, che ci accoglie con grande entusiasmo (probabilmente perché sa che poi la recensione l’avrei fatta io).
Arriva poi ad accoglierci un indaffaratissimo Massimo Gasperini, patron della Black Widow Records e soprattutto del Porto Live Metal Fest, attualmente unica vera realtà della città di Genova per quanto riguarda la musica metal.
Incontriamo poi Trevor e Tommy dei Sadist alle prese con gli ultimi preparativi e la storica chitarrista dei Detestor Paola, che oggi si occupa della raccolta fondi destinata alla ricerca sul cancro legata al progetto Crystal Sun del caro amico Ale.

Il compito di rompere il ghiaccio sotto il caldo estivo spetta ai Crimson Dawn.
Propongono epic doom massiccio e cadenzato, la band ha saputo creare un’atmosfera solenne ed evocativa fin dalle prime battute. I riff di chitarra granitici e le linee vocali teatrali hanno scaldato a dovere la platea, dimostrando che il doom tradizionale ha ancora un forte impatto evocativo dal vivo. Sinceramente non li avevo mai ascoltati, e devo dire che per me sono stati una piacevole scoperta. Consigliatissimi.

Rapido cambio di palco per lasciare poi spazio ai savonesi Vanexa, che hanno letteralmente infiammato la pedana con la loro carica hard & heavy vecchio stampo. Ripercorrendo i classici della propria carriera fino alle ultime produzioni, la band ha sfoderato un’energia granitica e coinvolgente. La sezione ritmica serrata e la presenza scenica carismatica hanno scatenato i primi headbanging tra i presenti regalandoci una performance di tutto rispetto.

Tempo di una birra in attesa dell’allestimento del palco e arriviamo al momento di massima perizia tecnica. I Sadist, consolidata band a livello nazionale e internazionale, sono l’orgoglio metal di Genova e tornano nella loro città capitanati dall’inconfondibile Trevor per celebrare il trentesimo anniversario del loro capolavoro, la band progressive death metal ha eseguito l’intero album Tribe.
Trevor sa sempre prendere per mano il pubblico e trascinarlo come solo lui sa fare, Tommy letteralmente impeccabile alla chitarra e alle tastiere è un piacere guardarlo, basso e batteria semplicemente perfetti. Esibizione impreziosita anche dalla partecipazione di Greta delle HellFox.
L’impatto sonoro è stato devastante: le tastiere e i passaggi complessi, uniti alle percussioni utilizzate si sono fusi con una violenza esecutiva devastante, innescando un pogo furioso sotto il palco e regalando uno dei momenti qualitativamente più alti di tutto il festival.
Ovviamente non è mancata la dedica a Enrico Lanciaprima, cui è stato dedicato il pezzo strumentale di Tribe seguito da un lungo applauso dei presenti che sicuramente è arrivato lassù.

A chiudere la serata sono saliti in cattedra i Bulldozer, leggendari pionieri del black/speed metal nazionale ed internazionale. AC Wild e Andy Panigada hanno riversato sul pubblico una colata di violenza sonora con l’attitudine grezza e intransigente che li contraddistingue da oltre quarant’anni. Un set tiratissimo, privo di fronzoli, che ha degnamente suggellato una maratona di puro metallo estremo che ha coinvolto tutti i presenti dal primo all’ultimo pezzo.
L’esecuzione di “Overkill” dei Motorhead cantata all’unisono da tutti i presenti è stata la degna chiusura per una bellissima serata metal. Menzione speciale per il batterista, che nonostante il caldo non si è risparmiato nemmeno un secondo, davvero una macchina da guerra.

I complimenti finali vanno  sicuramente all’ottima organizzazione e alla gestione dei tempi sul palco, ai suoni ben bilanciati per tutta la durata dell’evento che al giorno d’oggi è un elemento non scontato per generi così complessi ed estremi.
E in conclusione il ringraziamento più grande va a Massimo Gasperini e al suo staff, che ancora una volta ci ha portato la musica metal qui nella sua, e nella nostra città che spesso offre troppo poco rispetto ad altre.

Tutto questo deve servire come un esempio perché quando qualcuno ci mette l’anima e le cose le sa fare bene riesce a realizzare eventi come questo che possono aprire le porte ad altre situazioni. I locali ci sono, le band e il pubblico anche, bisogna rimboccarsi le maniche e crederci sempre per dare nuova linfa a tutto questo.

Stay tuned.

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