ISSA – Fire And Ice

Titolo: Fire And Ice
Autore: Issa
Nazione: Norvegia
Genere: AOR
Anno: 2026
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Isabell Oversveen – Voce
Tom Martin – Chitarra e basso
James Martin – Tastiera


Tracce:

1. The Call Of Love
2. Stranded
3. Fire & Ice
4. Sea Of Desire
5. All Or Nothing
6. The Shadow Of Night
7. Bullet On The Road
8. Pay The Price
9. One Step To Paradise
10. Running From The Night
11. The Waiting Game


Voto del redattore HMW: 7,5/10

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Fire And Ice è l’album più eclettico della norvegese Issa in quanto presenta influenze che spaziano dal classico AOR al synthwave rock dimostrando che nel corso del tempo ci si può spingere a sperimentare idee diverse, pur rimanendo sempre nel genere rock. I soliti fratelli Tom e James Martin (marito della cantante) scrivono e producono brillantemente ogni brano dell’album mettendo tutto il loro talento già abbastanza evidente nel loro acclamato progetto, The Switch. I due sono comunque influenzati da cantautori come Jim Steinman e in generale dal rock melodico degli anni ’80. In quest’ultimo caso si ascoltano gli stili di gruppi classici come i Journey, i Roxette e gli Heart per citarne alcuni ma con un sound al contempo fresco e contemporaneo.

Naturalmente Fire And Ice mette in mostra la voce potente e inconfondibile di Issa, accompagnata da scintillanti sintetizzatori, incisivi riff di chitarra e ricchi e stratificati arrangiamenti che evocano l’epoca d’oro dell’AOR, come nell’iniziale e cinematografica “The Call Of Love”. Qui la luminosa tastiera dipinge da subito un orizzonte immenso mentre la chitarra risponde con eleganza  creando così un’atmosfera in cui la voce della cantante trova spazio per sprigionare tutta la sua espressività nel pezzo più hard di questo nuovo lavoro discografico. Con la successiva e cadenzata “Stranded”, il ritmo è protagonista grazie ad una precisissima sezione ritmica e ad una ruggente e allo stesso tempo raffinata chitarra elettrica. I sintetizzatori avvolgono luminosamente il melodioso ritornello seguiti dalla acuta e pulitissima ugola della singer scandinava per un gradevole pezzo AOR che rimane facilmente in testa. Idem per la title track in stile Bon Jovi, dove emergono tutti i clichè del puro AOR ottantiano grazie alla profonda e incessante tastiera che incalza tutti gli strumenti dall’inizio alla fine ma che deve cedere spazio solo al breve e potente assolo chitarristico di Tom. Qui Issa è ancora fenomenale in quanto riesce a bilanciare la moderazione dell’interpretazione con l’esplosione emotiva culminante in un super orecchiabile ritornello. I campionatori e il pianoforte sono la cornice perfetta di quadri sonori spinti dai riff leggeri e galoppanti di una chitarra protagonista insieme alla naturalezza vocale della bella Issa, come nel caso della ballata: “Sea Of Desire”. Nonostante il ritmo sia giustamente piu’ lento, la raffinata strumentazione sviluppa un refrain ultra – melodico che non lascia assolutamente indifferenti.

Il proseguo della corale e armonica “All Or Nothing” è una nuova accelerata sonora, in stile americano, guidata dalla battente sezione ritmica e dalla stridente sei corde elettrica che nella parte centrale si mette in primo piano con un fulminante assolo. Un po’ di varietà sopraggiunge nella trionfale “The Shadow Of Night”, dove l’atmosfera malinconica ed elegante e una spigolosa e altalenante chitarra elettrica introducono e lanciano all’inizio la passionale voce della frontwoman nordica. Questa e’ una traccia che cresce d’intensità e di melodia con il passare dei minuti lasciando all’ascoltatore allegria e divertimento. La ciliegina sulla torta è data poi dalla inquietante e mastosa “Bullet On The Road”, che parte in sordina per poi aumentare il ritmo e la sua forza melodica. Il pezzo si trasforma passando da un momento drammatico ad uno cinematografico cambiando repentinamente velocità esecutiva avvolto da armonie corali e dalla combattiva e profonda timbrica vocale dell’impeccabile Isabell Oversveen. Riflettendoci bene si puo’ affermare che i fratelli Martin portano qualcosa di migliorativo ed entusiasmante nel repertorio di Issa ma senza mai perdere il tocco melodico distintivo della band. Brani come “Pay The Price” e “Running From The Night” sono la consacrazione di una formazione consapevole di avere trovato una propria identità ben definita nel pop rock e nel tradizionale rock melodico. I synth si fondono con la tagliente chitarra elettrica e con gli esplosivi e orecchiabili ritornelli sostenuti dalla robusta e fresca voce di Issa. Tuttavia, nella seconda traccia, prima elencata, si ode una forte influenza synthwave in quanto la keyboard, ancora protagonista, sviluppa un’ambientazione notturna, moderna e melodicissima che esalta le acutissime corde vocali della norvegese.

L’ultima ed emozionante “The Waiting Game” è melodia allo stato puro che riassume ciò che si è udito di buono in tutto il disco, ovvero l’autorevole e inconfondibile timbrica di Issa, accompagnata da scintillanti sintetizzatori, nitidi riff chitarristici e arrangiamenti ricchi e stratificati che evocano il periodo migliore dell’AOR internazionale. Isabell Oversveen è ormai diventata meritatamente una figura importante di questo genere musicale e Fire And Ice ne è una testimonianza rappresentando uno dei lavori più completi della sua carriera.

Afferma Issa: “Canto sempre con emozione e cerco di mostrare la mia estensione vocale in ogni brano. Sono sempre stata una fan delle voci potenti e delle canzoni di questo tipo, ed è qualcosa che amo fare… sono cresciuta guardando le più grandi cantanti come Whitney Houston e Celine Dion e penso che questo, unito al mio amore per il rock, abbia creato il mio sound”.

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