SHAKRA – Just Live Loud!

Titolo: Just Live Loud!
Autore: Shakra
Nazione: Svizzera
Genere: Hard Rock
Anno: 2026
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Thom Blunier – Chitarra solista
Mark Fox – Voce
Thomas Muster – Chitarra
Cyril Montavon – Basso
Roger Tanner – Batteria


Tracce:

01. Let The Show Begin
02. Wasteland Warriors
03. Just Live Loud!
04. Left Outside Alone (Feat. Seraina Telli)
05. Demon Of The Night
06. Legends Never Die
07. Lost Generation
08. When We Were Young
09. Another Day In The Universe
10. New Tattoo
11. High Above The Storm
12. Screaming Silence
13. Left Outside Alone (Solo Version)


Voto del redattore HMW: 7,5/10

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Dalla Svizzera  arriva l’ennesima grande band di hard rock che rispetta in pieno l’ottima tradizione elvetica che vede gruppi importanti farsi un nome nel business che conta, come i leggendari Krokus e i famosi Gotthard. In realtà gli Shakra sono in pista da decenni tra i gruppi di punta della scena elvetica, pur non avendo mai raggiunto la stessa popolarità dei gruppi citati prima. La Frontiers Music crede in loro dandogli con questo nuovo lavoro Just Live Loud! la possibilità di estendere i propri confini e provare ad avere quel successo meritato che i cinque musicisti cercano da un po’ di tempo. Lo spirito è quello del classico hard rock europeo ma il quintetto spazia anche verso territori sonori più pesanti e moderni. L’apertura è data alla ritmata e coinvolgente “Let The Show Begin”, traccia che cresce gradualmente con degli intermittenti riff chitarristici insieme ad una battente sezione ritmica culminando in un melodioso e corale ritornello impreziosito poi dalla roca ed energica ugola del bravo Mark Fox. Già da qui si nota come il gruppo svizzero abbia sfornato un disco hard rock di grande impatto e vitalità.

Fox commenta il brano: “Let The Show Begin cattura esattamente ciò che provavo ai miei primi concerti: quell’elettricità nell’aria appena prima che tutto abbia inizio, come la tensione che precede un temporale. Le luci si abbassano, il pubblico si fa sentire e poi, all’improvviso, eccola lì: rumorosa, potente e travolgente. Oggi sono io a salire sul palco, ma quella sensazione rimane intensa esattamente come allora”

Nonostante le forti influenze ottantiane la band non ha solo uno sguardo nostalgico al passato ma grazie anche ad una chiarissima e fresca produzione sforna la successiva ed incalzante “Wasteland Warriors” che si rivela altrettanto convincente anche se serpeggia un familiare suono vintage sulle due chitarre elettriche. Il roboante pezzo emana spigolosi e robusti giri di chitarra accompagnati sempre dalla rauca e armoniosa voce del singer che si trova a suo agio soprattutto nel semplice e ultra-orecchiabile ritornello. La ruvidezza e la melodia proseguono anche nella battente e più metal track list “Just Live Loud!”, dove la pulsante sezione ritmica e le vibranti sei corde elettriche sprigionano pura energia, potenza e una reale sensazione di divertimento che il rock and roll dovrebbe sempre dare ascoltandolo a tutto volume.

Questo trittico da subito la giusta carica all’album che non vive di rendita ma anzi vede la formazione elvetica pigiare sull’acceleratore quando serve. A parte l’inutile cover pop commerciale di Anastacia “Left Outside Alone”, rifatta in versione più emotiva che hard con la presenza della cantante Seraina Telli, il resto del platter si attesta su un bel e robusto groove. L’unica pausa di questa parte del disco è data dalla commovente ballata “Legends Never Die”, uno dei momenti più calmi ed emotivi dell’album per via della ruffiana timbrica vocale di Fox e degli sdolcinati riff e assoli chitarristici profusi dall’ottima coppia Blunier/Muster. La forza degli Shakra è comunque il mix potente, che riescono sapientemente a coniugare, di inni travolgenti e adrenalinici ma soprattutto melodiosi da ascoltare dal vivo sotto il palco o in auto, come nel caso dell’armoniosa e tambureggiante, “Demon Of The Night”, che mostra ancora una volta la grande attitudine rock del combo elvetico. Infatti, il grande spessore del disco prosegue anche nella seconda metà della raccolta mantenendo sempre alta l’energia e l’armonia nonostante la grintosa e polverosa “New Tattoo” sia forse il brano più familiare e prevedibile della set list sembrando addirittura uscito da un album degli AC/DC di cui Fox & company vanno sicuramente pazzi.

Sulla scia della robustezza sonora troviamo pure la cadenzata “Lost Generation”, brano vischioso, abrasivo e ripetitivo nei suoi taglienti riff chitarristici ma con un pazzesco e melodioso refrain che trascina dalla prima all’ultima nota. Idem per le martellanti e ritmate “When We Were Young” e “Another Day In The Universe” guidate dal basso di Cyril Montavon e dalla potenza del batterista Roger Tanner che insieme alle due chitarre elettriche sviluppano un suono ipnotico ed epico che fa sognare e canticchiare soprattutto i super orecchiabili ritornelli. La penultima “High Above The Storm” è un altro lento ruffiano e caramelloso guidato da delle arpeggianti chitarre classiche, da una lussureggiante chitarra di sottofondo e dalle aspre e profonde corde vocali del bravo cantante svizzero. Con l’ultima e lunghissima “Screaming Silence” l’opera si chiude con un altro brano di puro hard rock estremamente orecchiabile che accompagna verso la conclusione, prima che ancora una inutile versione solista di “Left Outside Alone” segni la conclusione. Peccato per queste due superflue cover che potevano essere sostituite da almeno un altro inedito in un contesto in cui gli Shakra riconfermano la loro enorme esperienza e una piena solidità compositiva maturate nel corso della loro lunghissima carriera. Il loro fuoco continua ancora ad ardere alimentato da una formidabile voglia di fare bene e di “vivere alla grande”!

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