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Assieme a Master Of Disguise, la Hammerheart ha ristampato After The Fall From Grace del 1986, album che, seppur meno iconico del precedente, risulta sicuramente un passo avanti a livello qualitativo.
Anche questa edizione si presenta in doppio CD, col primo contenente l’album rimasterizzato e diversi pezzi extra, e il secondo l’album nella versione originale.
In un solo anno cambiarono diverse cose in casa Savage Grace: innanzitutto qui c’è il leader e chitarrista Christian Logue anche in veste di cantante, dietro alla batteria invece a quel punto sedeva il più potente e preciso Mark Marcum, e la produzione risulta più nitida.
Ma l’aspetto più evidente fu un miglioramento nello stile dei nostri, che smisero di fare gare di velocità e presentarono pezzi più strutturati, meno sparati e più ragionati, anche se Logue a livello canoro risulta più debole del predecessore.
Ovvio, non si trasformarono nei Toto ed era sempre un terremotante speed-metal a farla da padrone, infatti “We Came, We Saw, We Conquered”, che arriva dopo la marziale introduzione “Call To Arms”, si presenta sì veloce, ma più calibrata e con un bel ritornello tutto da cantare, mentre l’ottima “After The Fall From Grace” e la serrata “Trial By Fire” si segnalano per il tocco più epico. L’album prosegue nel migliore dei modi, con altri pezzi da novanta come “Flesh And Blood” e il passo medio di “Tales Of Mistery”.
In questa ristampa troviamo anche l’EP Ride Into The Night (1987), nel quale al basso, questa volta, figura Derek Peace degli Heir Apparent: quattro pezzi nei quali il gruppo appare sempre meno speed e più classicamente metal e dove spiccano la più melodica “We March On” e la cover ipervitaminizzata di “Burn” dei Deep Purple.
In chiusura, come pezzo aggiunto, troviamo “Mainline Lover”, nella quale i nostri flirtano addirittura con l’hard-rock e due brani dal vivo risalenti al 1982, pure questi dal piglio più hard.
Prima nota a margine: Christian Logue ha pubblicato il libro « Savage Grace Diary », un vero e proprio diario di settecento pagine nel quale svela diversi retroscena del gruppo.
Seconda nota a margine: lo stesso Logue nel 2005 fu arrestato in California per essersi spacciato come presunto guaritore di malattie come tumori e diabete, con lo pseudonimo di Richard Santee, senza possedere alcuna licenza; fu inoltre incriminato dopo il ritrovamento di un arsenale illegale nel suo appartamento a Hollywood.
Terza nota a margine: se siete ragazze tra i diciotto e i ventisette anni, vivete negli Stati Uniti, nell’Unione Europea, nel Regno Unito o in Ucraìna e vi piacciono i viaggi internazionali, le crociere, il buon vino, le spiagge e il divertimento, potete inviare una foto al dott. Sant…ehm…a Christian Logue, che è sempre in cerca di donne attraenti e interessanti con le quali condividere il suo mondo; giuro, non è uno scherzo, trovate tutto sulla pagina ufficiale del gruppo; è chiaro dunque che il sessismo espresso sulle copertine dei Savage Grace non si fermava ad una semplice iconografa.
Che tristezza, aggiungo.



