Frontiers Rock Fest (Primo Bonali)


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Manca meno di un mese al Frontiers Rock Fest, giunto alla quinta edizione con un bill di grande spessore, che vede Jorn Lande e Stryper headliner delle due serate assieme a grossi gruppi come Quiet Riot, Praying Mantis, Jack Russel’s Great White ed FM. Abbiamo intercettato il pazientissimo Primo Bonali, principale organizzatore “sul campo” del festival e lo abbiamo sottoposto ad un vero e proprio interrogatorio. A voi le risposte!

Ciao Primo, bentornato sul nostro sito, sembra ieri e invece il Frontiers Rock Fest è già alla quinta edizione. Sinceramente, visti i tempi non proprio felici del comparto musicale, te lo aspettavi?

Ciao Alessio ed innanzitutto grazie per ospitare me e “Frontiers Rock Festival” sulle pagine della tua webzine!
Quando abbiamo iniziato questa incredibile avventura, nel 2014, davvero non sapevamo cosa aspettarci né avevamo un piano preciso per le edizioni successive. Ci siamo buttati con il nostro entusiasmo, la nostra voglia e la nostra dose di competenza (maturata, in tutta onestà, più in ambito discografico che come promoters) e davvero abbiamo dato tutto noi stessi. Ricordo ancora benissimo le notti insonni passate davanti al computer a settare ogni cosa fin nei minimi dettagli: i voli, i trasporti, le prenotazioni alberghiere, la backline, il catering, la scelta del personale, la disposizione delle bands in scaletta, i timings… c’é davvero un impegno parecchio elevato dietro ad ogni Festival e fin dall’inizio non abbiamo avuto paura di gettarci in questa impresa. Se prima del Festival – come ti ho detto – non eravamo sicuri dell’esito, l’ondata di calore ed entusiasmo che ci ha travolto al termine di quella tre giorni ci ha ovviamente convinti ad andare avanti. E – cinque anni dopo – eccoci ancora qui. Stesso team, stessa crew, stessa passione.

Gli headliner di quest’anno sono davvero di prim’ordine: Jorn Lande e gli Stryper. Sono band che visitano poco l’Italia, in che modo sono stati scelti (a parte l’appartenenza all’etichetta)?

Come ormai tutti sanno (o dovrebbero sapere) il “Frontiers Rock Festival” è un label-Festval, quindi solo le bands appartenenti alla “scuderia” Frontiers sono invitate. STRYPER e JORN sono tra le bands più rappresentative e di successo della label, quindi sono state fin dall’inizio inserite nel novero dei possibili headliners (ogni anno proviamo a fare scelte differenti, per provare ad accontentare tutti, o quasi i fans della nostra musica).
JORN non ha finora fatto uno show in una “venue” all’altezza della sua fama qui in Italia, quindi abbiamo pensato fosse giunto il momento di portarlo su uno stage come quello prestigioso del “Live Club” per uno show che – vi posso preannunciare – sarà speciale. Seguite le nostre pagine facebook ed il nostro sito ed annunceremo presto qualche novità al riguardo.
Per quanto riguarda STRYPER, fanno parte della storia di questo genere, sono la più famosa Christian Metal band del mondo ed hanno scritto pagine incredibili su album come “Soldiers Under Command”, “To Hell With A Devil” ed “In God We Trust”; inoltre hanno un nuovo bellissimo album, “God Damn Evil”, in uscita il 20 aprile. Non potevamo proprio lasciarci scappare l’occasione di riportarli sul suolo italiano, dopo l’incendiaria prestazione al primo “Frontiers Rock Festival”!
Peraltro questa sarà la prima data del loro tour mondiale 2018, nonché la prima data in assoluto con il nuovo bassista Perry Richardson (ex Firehouse). Un concerto che sarà un vero e proprio evento, quindi, e di cui siamo particolarmente orgogliosi.

Nel corso degli anni non è cambiato il format del Frontiers Rock Fest: due giorni di live e un’acoustic night la sera prima. Questa quindi è la formula che meglio si adatta al vostro festival?

La formula della prima edizione del Festival era quella dei tre giorni consecutivi di concerti, sulla falsariga dei Festival inglesi come il “FireFest” e, prima, il “Gods Of AOR”. Dopo la prima edizione, però, abbiamo fatto alcune considerazioni di carattere sia logistico che economico e ci siamo inventati la serata acustica come “evento speciale” destinato agli acquirenti dei VIP-packs ed agli invitati della label. Da un lato, le tre giornate consecutive al “Live Club” del primo Festival hanno messo sia noi che il pubblico a dura prova , quindi spostare il programma su due giornate penso possa permettere a tutti quanti di godersi ancora di più l’evento senza arrivare alla fine totalmente “cotti”; d’altro lato, l’avere un party acustico ad ingresso limitato ha incrementato la vendita dei VIP-packs (che per il Festival rappresentano un’importantissima entrata), per cui questa è la formula che è stata adottata dalla seconda edizione e che è ormai accettata da tutti quanti.

Se le giornate del festival si spostano leggermente ogni anno, c’è però un punto fermo che è il Live Club di Trezzo. Quali sono secondo te i principali punti di forza del locale?

Penso che il “Live Club” – oltre ad essere una della migliore “venue” non solo in Italia ma anche in Europa per stage, spazi e dotazione tecnica – sia perfetto per un Festival come il nostro. E’ un locale in cui, grazie alla ideale zona esterna, ci si può concedere qualche pausa tra un concerto e l’altro, farsi una birra e chiacchierare con gli amici, senza dovere per forza trascorrere 10 ore al buio e con la musica nelle orecchie. “Frontiers Rock Festival” ha voluto rappresentare fin dall’inizio anche l’occasione giusta per incontrare gli amici o fare nuove conoscenze, trascorrere una giornata all’insegna della buona musica, condividendo la propria passione con gli altri appassionati. Avevamo ben chiaro questo aspetto dal momento stesso in cui abbiamo deciso di mettere in piedi il Festival, quindi la scelta del locale è stata fatta anche in questa ottica e devo dire che siamo assolutamente soddisfatti. Inoltre, il rapporto che si è sviluppato nel corso degli anni con i ragazzi del “Live Club” è unico e siamo diventati un team molto affiatato.

Negli anni scorsi diverse band hanno registrato dei dvd live nel corso del festival. Anche quest’anno sono previste delle registrazioni o delle setlist particolari?

Si, ci saranno shows unici o comunque con set-list particolari. Anche quest’anno infatti, abbiamo chiuso gli accordi con alcune bands per la registrazione audio e video dei loro shows al “Frontiers Festival”, come già successo nelle precedenti edizioni con L.A. GUNS, TYKETTO, UNRULY CHILD, GRAHAM BONNETT, TREAT, LABYRINTH, DGM; quindi per questi shows le bands stanno preparando scalette particolari, con l’inclusione di vari classici e brani non inseriti da tempo nei loro concerti. Insomma, una ragione in più per esserci!

Sono previsti dei meet & greet per incontrare gli artisti?

Fondamentalmente noi non prevediamo né scheduliamo appositi M&G, ma invitiamo gli artisti a rapportarsi con il pubblico, se lo vogliono. Non sempre questo è possibile, visti gli orari stretti che si accavallano l’un l’altro (tra soundcheck, spostamenti dall’Hotel alla venue, preparazione dello show, cene, eventuale incontro con la stampa ed altro), ma – come in tutte le precedenti edizioni – sono sicuro che non mancheranno gli artisti che si godranno l’abbraccio dei fans, uscendo dalla zona backstage e venendo nella zona pubblica.

Le prevendite sono già partite, sono in linea con quelle degli anni scorsi?

Il discorso prevendite è sempre un pò particolare e non sempre rispecchia l’andamento finale. E’ capitato di vendere molto bene in prevendita e di vendere pochi biglietti in cassa ed anche viceversa, quindi diciamo che le prevendite le consideriamo quale un’indicazione molto di massima sulle vendite generali. Al momento siamo in linea con gli ultimi anni. Ovviamente – come negli anni scorsi – ci aspettiamo un grosso incremento di biglietti venduti nelle ultime settimane, quindi… fatevi sotto!

Jorn Lande si esibirà domenica 29 aprile

Una delle cose più belle del Frontiers Rock Fest, a prescindere dalla musica, è l’atmosfera di festa che si respira in quei giorni tra birra, incontri tra amici, pacche sulle spalle e stand a tema. Come siete riusciti a creare questa situazione così unica e particolare?

Come già detto, fin dall’inizio ci siamo proposti di mettere in piedi un Festival per appassionati, fans ed amici, fatto da appassionati e fans, come noi siamo e continueremo ad essere. Le cose sono venute da sè. Chi ha partecipato al Festival è subito entrato nell’atmosfera giusta e l’aspetto che ci ha maggiormente soddisfatto è stato la magnifica interazione tra il folto pubblico estero e i fans italiani. Barriere linguistiche azzerate dalla voglia di fare festa e di ascoltare ottima musica; con la immancabile compagnia di qualche birra! :-)

Come vive un organizzatore di festival come te quella due giorni? Sei impegnato a correre da una parte all’altra per soddisfare tutte le esigenze e le richieste di band, manager e crew o riesci a goderti qualche canzone in pace?

Questa è una bella domanda, che mi faccio spesso anch’io, hahahaha! E questo non vale solo per me, ma anche per tutti quelli che lavorano al Festival. Mettiamo insieme un festival con bands di cui siamo fans, lavoriamo per mesi con loro alla preparazione dello show ed, in effetti, alla fine non riusciamo a goderci quasi nulla, tutti occupati in mille cose per la buona riuscita del Festival. Personalmente, poi, essendo comunque il punto di riferimento per tutti, dalle bands alla produzione, sono occupato per la maggior parte del Festival a seguire le differenti situazioni. Ma, se posso, una parte di concerti li seguo da lato palco. Purtroppo non sempre riesco a vedere i concerti (o parte dei concerti) che vorrei. Ad esempio, l’anno scorso mi sono perso praticamente per intero l’esibizione degli L.A. GUNS, show che era tra i miei preferiti, alla vigilia. Mi sono rifatto vedendo il DVD, appena uscito.

Giunti alla quinta edizione del Frontiers Rock Fest hai già visto transitare molte band, hai qualche aneddoto curioso o simpatico su qualche artista?

In effetti sì, ne avrei a decine, da scriverci un libro. Ma – come si dice in questo mondo – ciò che succede nel backstage rimane nel backstage. E ne sono successe parecchie. Ti posso dire che ogni anno facciamo un gioco, cioé cerchiamo di indovinare in anticipo il personaggio più “particolare” del festival. Ed al termine dell’evento stiliamo la classifica. Qualche volta ci abbiamo preso ma in un paio di occasioni abbiamo avuto anche delle grandi sorprese! Personaggio particolare significa il più strambo ma anche simpatico, quello che abbiamo dovuto seguire con più attenzione ma che ci ha fatto fare anche delle gran risate. E’ lotta aperta anche quest’anno per il titolo… hahahaha…

Gli Stryper si esibiranno sabato 28 aprile

Assieme alle band storiche, specialmente in casa Frontiers, stiamo assistendo anche ad un buon ricambio con giovani leve. Questo secondo te sta accadendo anche al pubblico? Si nota spesso che nei live di metal classico il pubblico è sempre più “attempato”.

Purtroppo il mancato ricambio generazionale è uno dei problemi del mercato musicale in genere, e forse più in particolare del nostro genere (Melodic Rock ed AOR). E questo non è un fenomeno solo nazionale ma anche internazionale. Te lo posso confermare senza timore di smentita, visto che assisto a vari festival del genere all’estero durante l’anno, ed alla fine il pubblico è sempre a grandi linee quello, l’età va dai 35/40 anni in su. Purtroppo – e ti parlo soprattutto per il Melodic Hard Rock / AOR – il nostro è un genere un pò bistrattato, che non passa per radio, che non è di moda e che stenta a fare breccia nel cuore delle giovani generazioni. Nonostante questo, come dici tu giustamente, Frontiers sta provando a dare una smossa a questo immobilismo ed a lanciare nuove bands. Ed i primi risultati stanno arrivando, dopo qualche anno di impegno e duro lavoro. Due esempi su tutti: ECLIPSE, che stanno raggiungendo un livello di popolarità crescente tra i fans del genere, ed INGLORIOUS che in Inghilterra sono addirittura entrati in classifica e suonano ora per un pubblico ampio ed eterogeneo.

Quanto tempo occorre più o meno per organizzare il Frontiers Rock Fest? In che periodo cominciate ad organizzarlo e quante persone ci lavorano?

L’organizzazione del Frontiers Rock Festival fondamentalmente inizia con la fine della precedente edizione. E’ un lavoro abbastanza lungo ed articolato, ed ovviamente il primo passo è quello di stilare una lista di possibili bands e poi di contattarle per sondarne disponibilità e costo. Poi si preparano i contratti e fino a questo momento è un lavoro in team, che parte principalmente dai ragazzi di Frontiers (Serafino, in testa, e Mario ed Elio). Quest’anno per i contratti ci ha aiutato anche Aldo Lo Nobile dell’agenzia “TruckMeHard”. Una volta chiusi i contratti, parte il vero e proprio lavoro di preparazione del Festival, che consiste in varie attività, dalla preparazione della backline (seguendo le richieste delle bands) alle prenotazioni alberghiere e dei voli, dai trasporti al catering, etc etc. Un lavoro piuttosto lungo e che cerco di svolgere con la maggiore meticolosità e precisione possibile in modo da avere un quadro esatto della situazione ben prima dell’evento. Poi si sa, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, ma cerco – nei limiti del possibile – di prevedere e stabilire ogni cosa.

Are you ready?TNT. New album, "XIII". June 8, 2018. First single coming THIS WEEK.

Pubblicato da Frontiers Music srl su Martedì 3 aprile 2018

Come mai lo scorso anno non si è fatto il Frontiers Metal Fest? Le presenze nell’unica edizione del 2016 sono state inferiori alle aspettative o è faticoso gestire due festival ogni anno? (o altro ancora?)

Il “Frontiers Metal Festival” è stato un successo, sia di pubblico che come riuscita, e ne siamo stati molto soddisfatti. Il fatto è che il Metal Festival si lega, come il suo gemello Rock, al vincolo dell’appartenenza delle bands alla label e Frontiers Records fino ad oggi non ha molte bands di genere propriamente Metal nel proprio roster, perciò non è possibile dare una scadenza annuale a questo Festival. Se ci sarà la possibilità ne faremo certo un’altra edizione. Perciò… stay tuned!

Siamo giunti alla fine dell’intervista, ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato, a te l’ultima parola per invitare i fan al Frontiers Rock Fest!

Spero di vedere tutti gli appassionati del genere al nostro Festival. Noi ci mettiamo – come sempre – tutta la nostra passione, disponibilità e professionalità e chi è venuto anche solo una volta al nostro Festival ha potuto vivere in prima persona l’atmosfera di festa e di allegria che si respira in quei due giorni. Contiamo sul supporto di tutti voi appassionati e di chi non vuole far morire un genere che ha fatto la storia della musica.

Ci vediamo tutti a Trezzo il 28 e 29 Aprile!

Vi ricordiamo i dettagli del Festival:

Sabato – 28 APRILE 

STRYPER
QUIET RIOT
MICHAEL THOMPSON BAND
PRAYING MANTIS
AMMUNITION
BIGFOOT
HELL IN THE CLUB

Domenica – 29 APRILE  

JORN
JACK RUSSELL’S GREAT WHITE
FM
PRETTY BOY FLOYD
ISSA
ANIMAL DRIVE
PERFECT PLAN

Qui il nostro concorso per vincere tre cd Frontiers (con ritiro a mano il giorno del festival).

Sito ufficiale: http://www.frontiersrockfestival.com
Facebook: https://www.facebook.com/frontiersrockfestival
Evento Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/events/417980728617647/

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