Timo Tolkki’s Avalon – Return To Eden (2019)

Titolo: Return To Eden
Autore: Timo Tolkki's Avalon
Genere: Power Metal
Anno: 2019
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:294

Vivere di certezze credo sia la cosa più sbagliata di questo mondo e qualcosa ne sanno i finlandesi Stratovarius che negli anni ’90 hanno spopolato grazie alla qualità e alla tecnica del chitarrista Timo Tolkki che con la sua classe ha fatto vivere per anni il gruppo scandinavo di rendita.
Nei primi mesi del 2004 il successo e la sorte di questa famosissima band cambiano radicalmente con l’abbandono di Timo che litiga per questioni economiche con i suoi ex compagni e poi dopo qualche mese è assalito e accoltellato mentre si trova in Spagna. Salvatosi per miracolo, cade in una depressione spaventosa che rischia di portarlo al suicidio e da qui nasce in lui una crisi profonda, nonostante il ritorno con la vecchia band, che culmina poco dopo con il conseguente split definitivo.
La caratteristica principale del grande Timo è stata quella di unire le tecniche virtuosistiche barocche e neoclassiche di fenomeni della chitarra come Ritchie Blackmore e Yngwie Malmsteen a velocissime basi metalliche e melodiche create negli anni ‘80 da band importanti che hanno fondato il power metal, come gli eccezionali Helloween.
Dopo la sua partenza dagli Stratovarius, l’iconico chitarrista finlandese ha intrapreso una serie di disegni musicali con risultati piuttosto incoerenti e a volte deludenti. Per quanto riguarda gli Avalon, mentre l’album di debutto “The Land Of New Hope” del 2013 ha suscitato un certo interesse tra i fan, il secondo “Angels Of The Apocalypse” del 2014 ha avuto un’accoglienza piuttosto fredda nonostante la qualità dei musicisti coinvolti. Le principali critiche hanno colpito la scarsa produzione dell’album, insieme alla mancanza di novità nel songwriting che non ha brillato per inventiva e originalità.
Con questo nuovo disco chiamato “Return To Eden”, Timo, per ritornare al paradiso perduto che aveva avuto con i suoi vecchi compagni degli Stratovarius, ha arruolato una schiera di musicisti italiani presi in gran parte dai Secret Sphere, come il chitarrista Aldo Lonobile che ha anche co-prodotto l’opera, Andrea Buratto al basso, Antonio Agate (ex Secret Sphere) alla tastiera e Giulio Capone alla batteria.
Il risultato finale è finalmente convincente, ispirato e più forte che mai perché l’artista finlandese ha ripreso, in questa terza trilogia, il concetto di sviluppare il suono e la musica in uno stato ancora più grandioso e metallico, ripresentando la passione e le emozioni dei suoi anni migliori.
L’incredibile lista di singers che appare nel platter include una raffinata selezione di cantanti metal: la famosa cantante olandese Anneke Van Giersbergen (ex The Gathering), Zachary Stevens (Savatage), Todd Michael Hall (Riot V), Mariangela Demurtas (Tristania, Ardours) e Eduard Hovinga (ex Elegy).
L’iniziale e strumentale “Enlighten” è una solenne introduzione alla tastiera con un’orchestra pomposa, che introduce il potente riff iniziale dell’epica “Promises”, che possiede dei vertiginosi arrangiamenti di chitarra e di tastiera con tutti gli elementi che hanno reso Tolkki uno dei più grandi cantautori del power metal. La grande linea vocale, sviluppata magistralmente da Todd Michael Hall, aggiunge peso e forza ad una traccia che emerge rapidamente come uno dei momenti salienti del disco.
La title track “Return To Eden” si distingue dal punto di vista sonoro con le sue interessanti orchestrazioni che evocano suoni celtici e rinascimentali. Hall splende ancora una volta alla voce e Mariangela Demurtas ci sorprende per la prima volta con le sue dolcissime tonalità, che si adattano benissimo alla canzone. Zachary Stevens è un po’ meno convincente ma al solito sempre bravo e riporta in mente i grandissimi Savatage di cui purtroppo siamo orfani da troppi anni.
“Hear My Call” possiede il contributo straordinario e lo stile unico e gotico di Anneke Van Giersbergen. La stessa cosa si sente nelle atmosfere della gioiosa “We Are The Ones”, dove la voce angelica dell’olandese porta dinamismo e personalità ad un pezzo molto piacevole.
Tra le migliori tracce segnalo la power “Now And Forever”, con ancora una volta protagonista il grande vocalist Todd Michael Hall, dove il sound è molto simile agli ultimi anni passati da Timo con i vecchi compagni degli Stratovarius, per una canzone epica e dal forte impatto. “Miles Away” ha una convincente introduzione con l’inconfondibile suono della chitarra del guitar hero e con un buon Zachary Stevens alla voce che però non sembra al massimo delle sue potenzialità vocali. Amabile il furore metal di Limits”, un altro brano martellante di power metal che trafigge il cuore con l’energica voce di Eduard Hovinga, ma non colpisce la successiva e insignificante ballata “Godsend”, che è eseguita comunque correttamente dalla nostra connazionale Mariangela Demurtas.
Gli ultimi pezzi degni di nota sono “Give Me Hop”, che ha un suono tradizionale di power metal in pieno stile Helloween, dove colpisce la voce penetrante di  Hovinga e la conclusiva “Guiding Star”, che sfoggia dei rinfrescanti cambi di tempo, di atmosfera e con un grande lavoro chitarristico di  Tolkki, che insieme a un’impeccabile performance vocale di Mariangela Demurtas chiude in modo idilliaco un disco che sprizza ottimismo e gioia da quasi tutte le tracce.
Quest’album non è il capolavoro che i fans si aspetterebbero dalla mente e dalle dita del chitarrista finlandese ma alla fine è un miglioramento sostanziale rispetto ai suoi precedenti lavori solisti. Tolkki è ancora in grado di deliziarci con le sue abilità chitarristiche, la sua superlativa tecnica e qualche idea supportata da un gruppo di eccellenti musicisti e con degli ospiti alla voce molto soddisfacenti.
I tempi della depressione, della sofferenza e della tristezza sembrano superati e cancellati dalla sua mente e il futuro sembra roseo e in crescita, con la speranza di una possibile reunion con i suoi indimenticabili amici degli Stratovarius. Dopo quest’ultima fatica discografica si può affermare ancora una volta con certezza che Timo occupa ancora un posto tra le figure più influenti nella storia del power metal europeo e mondiale.

Tracklist:

1 – Elighteen
2 – Promises (feat. Todd Michael Hall)
3 – Return To Eden (feat. Mariangela Demurtas, Zachary Stevens & Todd Michael Hall)
4 – Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)
5 – Now And Forever (feat. Todd Michael Hall)
6 – Miles Away (feat. Zachary Stevens)
7 – Limits (feat. Eduard Hovinga)
8 – We Are The Ones (feat. Anneke Van Giersbergen)
9 – Godsend (feat. Mariangela Demurtas)
10 – Give Me Hope (feat. Eduard Hovinga)
11 – Wasted Dreams (feat. Zachary Stevens)
12 – Guiding Star (feat. Mariangela Demurtas)

Line–up:

Timo Tolkki – chitarra
Aldo Lonobile – chitarra
Antonio Agate – pianoforte e tastiera
Andrea Buratto – basso
Giulio Capone – batteria, pianoforte e tastiera

Sito ufficiale: http://tolkki.org/
Facebook: https://www.facebook.com/timotolkkiofficial
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

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