Destruction – Born To Perish (2019)

Titolo: Born To Perish
Autore: Destruction
Genere: Thrash Metal
Anno: 2019
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:294

Gli instancabili Destruction tornano con un nuovo disco dal titolo “Born To Perish”. Una macchina da guerra in costante attività. Se consideriamo la doppietta di album “Day Of Reckoning” e “Spiritual Genocide” usciti nel 2011/2012 e l’abbinamento “Under Attack” e “Thrash Anthems II” (raccolta di brani risuonati), pare che la thrash metal band tedesca non riesca proprio a stare ferma.
Costantemente in tour e in studio, praticamente i Destruction sono in attività continua dopo la rinnovata seconda giovinezza partita ormai dalla lontana reunion di quasi 20 anni fa, ai tempi di “All Hell Breaks Loose”.
Per la prima volta dai tempi di “Cracked Brain” ritroviamo la formazione a quattro: ai membri ufficiali da sempre in line-up Schmier e Mike – rispettivamente al basso/voce e chitarra – troviamo il drummer Randy Black, ufficializzato dopo una tour session prolungata che va avanti ormai da almeno un anno. Battesimo di fuoco per la seconda chitarra per Damir Eskic, già visto in azione nell’ultimo tour.
Nonostante i grandi risultati della formazione a tre, riscopriamo il potere di abbinare assoli e ritmica, soprattutto dal vivo. Sicuramente anche dal vivo si possono rimescolare le carte e avere più possibilità di muoversi in nuovi territori grazie al setup a quattro.
L’arrivo di nuova linfa vitale dà ai Destruction la marcia in più che ci aspettavamo, ma nonostante tutto la solida base conferma il trademark che la band porta avanti da ormai almeno 20 anni, senza considerare il precedente grandioso passato che ha celebrato l’alba della nascita di uno dei big teutonic four assieme a Kreator, Sodom e Tankard.
La band del macellaio matto ha pronte per noi 11 tracce dove è innegabile la vena compositiva del duo Schmier/Mike. Si ricalca da 20 anni la falsa riga di “All Hell Breaks Loose”, ma con qualche variazione. Finalmente “Born To Perish” parte senza intro, spedito come un pugno in faccia con la stessa titletrack come opener. Brani piuttosto corti e diretti, eccezione per “Butchered For Life”, il brano più introspettivo di tutto il disco, il quale presenta una verve vagamente più maliconica e un ritmo meno forsennato, molto diverso dal sound tradizionale dove vengono sfruttate le potenzialità delle doppie chitarre, soprattutto grazie agli assoli di Eskic, che a volte pare mettere in ombra il sempre encomiabile lavoro ritmico di Mike.
Possiamo dire con certezza che aver già sperimentato la formazione in sede live ha garantito una solidità e compattezza alla band che riscontriamo specialmente in brani come “Rotten” o “Tyrants Of The Netherworld”, veloci ed incazzati come ai vecchi tempi, coesi come se suonassero assieme da una vita.
E’ molto facile ascoltare questo lavoro e rendersi presto conto di essere arrivati in fondo con “Fatal Flight 17” e “Ratcatcher”.
Un album praticamente senza difetti, composto con la solida grinta che conosciamo, naturalmente firmata Destruction. Posso assicurarvi che l’acida voce di Schmier troneggia orgogliosa e sicura tra un sound veloce e cattivo, dove non c’è traccia di melodie troppo raffinate. Anche con le due chitarre restiamo fedeli al suono grezzo e classico old school della band thrash metal. Unico neo è il sound troppo moderno e pulito che da anni ormai ha appiattito un po’ la qualità sonora standardizzando tutti gli ultimi dischi del combo di Lorrach e perdendo un po’ nella personalizzazione dei lavori. Ma questo fa parte del progresso. Per quanto mi riguarda non posso che promuovere a pieni voti questo “Born To Perish”, che conferma la qualità di un gruppo ormai storico nel thrash metal europeo. Ora sono curioso di vedere come se la caveranno i Sodom, anche loro alle prese con la nuova formazione a quattro.

Tracklist:

1 – Born To Perish
2 – Inspired By Death
3 – Betrayal
4 – Rotten
5 – Filthy Wealth
6 – Butchered for Life
7 – Tyrants of the Netherworld
8 – We Breed Evil
9 – Fatal Flight 17
10 – Ratcatcher
11 – Hellbound (Bonus Track)

Line-up:

Randy Black – batteria
Mike – chitarra
Schmier – voce e basso
Damir Eskic – chitarra

Links:
http://www.destruction.de
https://www.facebook.com/destruction
http://www.nuclearblast.de

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