Metallica – S&M2 (2019)

Titolo: S&M2
Autore: Metallica
Genere: Thrash Metal
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:368

Una serata al cinema con i Metallica e l’orchestra sinfonica di San Francisco

I Metallica tornano al cinema. Già in passato con “Some Kind Of Monster” nel 2004 e poi con il concerto live dei “The Big 4” (2010) per finire con “Through The Never” (2013). A 20 anni di distanza dal monumentale incontro con l’orchestra di San Francisco e Michael Kamen alla direzione, i four horsemen tentano di nuovo l’esperimento – inizialmente davvero ben riuscito – di portare le note di musica classica accanto a quelle meno complesse e più ruvide dell’heavy metal di una delle band dal nome più altisonante del pianeta.

Questa volta è stato riproposta l’idea cinematografica per una produzione davvero ciclopica. Dunque non è la prima volta che l’heavy metal prende uno spazio nel grande schermo e possiamo dire che tutto sommato può avere il suo senso come premiere di un DVD importante, come in questo caso. Un biglietto da 15 euro su unica data è forse un po’ esagerato come prezzo, infatti, almeno nei piccoli e medi cinema, (non saprei sulle grandi città come Roma e Milano) l’affluenza è davvero esigua e si limita a poche persone non per forza “metallare”, ma curiosi che difficilmente andrebbero ad un concerto, magari per poche possibilità economiche o altre motivazioni. Allora popcorn e bibita alla mano ci si accinge alla poltrona in attesa dell’introduzione al concerto. I Metallica hanno scelto di sponsorizzare la loro iniziativa di raccolta fondi “All Within My Hands” nata nel 2017 che ha visto una raccolta di oltre 1.3 milioni di dollari in seguito ad un concerto acustico, per cui il ricavato sarà devoluto ad associazioni che si occupano di banco alimentare. Il concerto è stato girato a San Francisco (ovviamente) in due date (6 e 8 settembre 2019) presso il Chase Center e la direzione orchestrale è stata affidata a Edwin Outwater e Michael Tilson Thomas (nella sua ultima stagione come direzione).

L’esibizione parte come la precedente di 20 anni prima, con una maestosa entrata di lunga tradizione sulle note di “The Ecstasy Of Gold” di Ennio Morricone per poi trasformarsi nella strumentale “The Call Of Ktulu”. Restiamo ancora ai tempi di “Ride The Lightning” per “For Whom The Bell Tolls”. Le speranze erano quelle di una scaletta che, per quanto ricalcasse il concerto del 1999, potesse avere sicuramente delle sorprese. In parte è stato così, anche se devo dire che la scelta di brani di nuova generazione della carriera del quartetto di Frisco lascerà molti avventori con un pizzicore al naso e farà aggrottare le sopracciglia di molti metallari di vecchia data. Infatti tra i brani di questa prima set list troviamo “The Day That Never Comes”, “Confusion”, “Moth Into Flame”, “Halo On Fire”, mentre vengono ripescate dal passato e dagli arrangiamenti del compianto Michael Kamen “The Memory Remains”, “The Outlaw Torn” (a mio avviso forse uno dei brani più riusciti dell’intera set list” e “No Leaf Clover”.

L’inizio del secondo atto inizia invece con un brano sciita, eseguito solamente dall’orchestra presentata dal direttore. Un brano affine a sonorità pesanti per essere musica classica, così come il pezzo seguente “Iron Foundry” di Alexander Molosov, compositore sovietico del 1900, voluta questa volta con i Metallica. Questa è dunque la parte più eclettica dell’intero concerto, che prosegue con una “The Unforgiven III” interpretata dall’orchestra assieme alla voce di Hetfield, che per quanto troviamo affaticato fisicamente (prossimo al periodo di riabilitazione ndr), possiamo dire che vocalmente risulta essere invece in forma smagliante. E’ dunque ora del brano acustico “All Within My Ends”, prima di passare ad uno dei momenti più toccanti della serata: “(Anesthesia) Pulling Teeth” eseguita da Scott Pingel, primo basso dell’orchestra e fan dei Metallica dall’adolescenza.

Ci avviciniamo sempre più alla fine di questo evento ed è tempo di tornare al passato con “Wherever I May Roam”. Restano dunque i brani più incisivi e famosi della carriera della thrash metal band più famosa del pianeta. I momenti più toccanti sono sicuramente con “One” e “Nothing Else Matters”, i brani più melodici che hanno fatto cantare generazioni di metallari e non solo, con un arrangiamento orchestrale da far accapponare la pelle. Naturalmente vengono eseguite anche le celeberrime “Master Of Puppets” ed “Enter Sandman” rispettivamente dell’Era Cliff Burton, contro il periodo più pop della band. Tutto sommato raccontato così sembra effettivamente un evento per il quale sia valsa la pena spendere soldi e tempo in una produzione davvero colossale e che sicuramente desterà tanta curiosità. Non possiamo però essere ipocriti e non dire che qualche sbadiglio ci è sfuggito soprattutto nella prima parte del set, dove forse ci saremmo aspettati l’inserimento di brani più affini all’accostamento orchestrale, che troppo spesso è rimasto nascosto tra i riff dei grandi protagonisti della serata. Peccato che non sempre la San Francisco Symphony abbia trovato la sua dimensione in un progetto che avrebbe potuto fare sicuramente di meglio.

Le grandi domande usciti invece dal cinema, assieme al prode e amico di sempre Alex Ventriglia di Metal Hammer sono state indubbiamente concordi, “Ma perché non è stata curata la scaletta in modo diverso?” e “Avrebbero potuto proiettarlo all’Imax, no?!”… tornato a casa, ormai solo, ripensavo invece a come sia riuscita l’orchestra a stare dietro ai numerosi errori di Kirk Hammett e agli strani tempi di batteria di un Lars Ulrich sempre più distratto e più attento all’immagine che alla professionalità. Tutto sommato una serata alternativa, che per fortuna ancora non è nemmeno lontano dal sostituire i concerti che sono il vero motore che porterà i metallari ad alzarsi veramente dalla sedia e ad alzare le corna al cielo e gridare, perché al cinema, almeno per il momento, ancora non è possibile!

Tracklist:

Set I
1. The Ecstasy of Gold (Ennio Morricone cover) (performed by the San Francisco Symphony)
2. The Call of Ktulu
3. For Whom the Bell Tolls
4. The Day That Never Comes
5. The Memory Remains
6. Confusion
7. Moth Into Flame
8. The Outlaw Torn
9. No Leaf Clover
10. Halo on Fire
Set II
11. Scythian Suite, Op.20 , Second Movement (Sergei Sergeyevich Prokofiev cover) (performed by the San Francisco Symphony)
12. Iron Foundry (Alexander Mosolov cover) (live debut)
13. The Unforgiven III (performed by the San Francisco Symphony)
14. All Within My Hands (acoustic)
15. (Anesthesia) Pulling Teeth (Bass part performed by San Francisco Symphony bassist)
16. Wherever I May Roam
17. One
18. Master of Puppets
19. Nothing Else Matters
20. Enter Sandman (with ‘The Frayed Ends of Sanity’ outro)

Line-up:
James Hetfield – chitarra e voce
Lars Ulrich – batteria
Robert Trujillo – basso
Kirk Hammett – chitarra

Links:
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