Vader – Solitude In Madness (2020)

Solitude In Madness
Titolo: Solitude In Madness
Autore: Vader
Genere: Death Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:156

Ero in attesa di questo nuovo disco da un anno. L’anticipazione con l’EP “Thy Messenger”, di cui in questo disco ritroviamo il brano “Despair”, fece ben sperare e non posso che confermare le aspettative. “Solitude In Madness” è un album che raggiunge a malapena i 30 minuti con i suoi 11 brani dei quali la durata media è sui 3 minuti. Ogni singola traccia è un pugno allo stomaco, diretto e preciso. I Vader di oggi hanno trovato una chiave nascosta, una ricetta segreta, forse un patto con il diavolo, tanto citato nei testi e negli artwork (copertina curata dal maestro artistico Wes Benscoter, padre di tante copertine death metal tra cui lavori di Autopsy e Cattle Decapitation nda), che permette a Peter e soci di sintetizzare un incipit di imponente violenza sulle note di ogni singolo pezzo. Oltre la già citata ed ascoltata “Despair” (parliamo di una durata di 1 minuto e 18 secondi di terrore nda), abbiamo il piacere di evocare Satana in brani dai titoli poco criptici tra cui segnaliamo “And Satan Wept”, “Sanctification Denied” o “Stigma of Divinity”. I testi trasudano sangue e blasfemia degna della voce cavernosa di Peter. Scelta vincente di lasciare il basso ad Hal subito dopo l’ottimo “Welcome To The Morbid Reich” e concentrarsi su linee vocali sempre più profonde e abissali. Così abbiamo avuto a disposizione dischi come “Tibi et Igni”, “The Empire” e “Dark Age” ormai divenuti trademark dei Vader attuali, grazie anche alle linee di chitarra di Spider, tecnico, grezzo e veloce, oltre che un solista ineccepibile. Il drumming impetuoso di James Stewart chiude questo quadretto diabolico come tutti i precedenti percussori a martello entrati in formazione (uno su tutti il mai troppo compianto Doc, RIP).
L’album si chiude con il pezzo più lungo di tutti, “Bones” dalla durata di ben quasi 4 minuti. A volte non c’è bisogno di essere ridondanti, soprattutto nel death metal. Un bel mordi e fuggi, colpisci e affonda è la tecnica del quartetto polacco, sempre più attuale e maligno. Un disco intenso, carico di colore decisamente rosso e dotato di grandissima personalità. Un volto tra la folla!

Tracce:
1 – Shock And Awe
2 – Into Oblivion
3 – Despair
4 – Incineration Of The Gods
5 – Sanctification Denied
6 – And Satan Wept
7 – Emptiness
8 – Final Declaration
9 – Dancing In The Slaughterhouse
10 – Stigma Of Divinity
11 – Bones

Formazione:
Peter – voce
Spider – chitarra
Hal – basso
James Stewart – batteria

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