ETERNAL IDOL – Renaissance

Eternal Idol
Titolo: Renaissance
Autore: Eternal Idol
Genere: Symphonic Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:255

Se a Nick Savio, durante il periodo di scrittura di questo secondo album degli Eternal Idol, qualcuno avesse predetto il futuro con l’arrivo di questa maledetta pandemia, credo che il musicista italiano e non solo, si sarebbe fatta una grossa risata e avrebbe mandato a quel paese il presunto indovino. La seconda opera della sua band, “Renaissancerappresenta la voglia di rinascere o l’arcobaleno dopo la tempesta improvvisa e devastatrice che purtroppo tutt’ora mentre scrivo sta mietendo vittime e distruggendo il tessuto economico della maggior parte dei paesi del mondo.

In attesa di un miglioramento delle condizioni sanitarie che possano riportare almeno in parte le cose come prima esce quest’album degli Eternal Idol di Savio che credo abbia voluto esprimere la gioia per il rilancio e la rinascita di un combo, che dopo lo split con Giorgia e Camillo Colleluori sembrava sciogliersi sul più bello. Dopo quattro anni di lunga attesa finalmente viene pubblicata questa nuova fatica discografica con importanti cambiamenti all’interno della band.

Come scritto prima, Giorgia Colleluori se n’è andata ed è stata sostituita dall’emergente Claudia Layline (Serenade) così come il batterista Camillo Colleluori che ha lasciato il posto all’allievo Enrico Fabris. Questo platter non è altro che la continuazione del grande lavoro iniziato con “The Unrevealed Secret” del 2016, con un Fabio Lione super stellare che dimostra, ancora una volta, le sue enormi qualità vocali. La stessa cosa si può dire della nuova new entry, Claudia Layline cantante operistica che riesce facilmente a passare dalla modalità classica al rock sinfonico con una naturalezza disarmante, grazie alle sue potenti e convincenti corde vocali.

La musica è sempre un esplosivo e bizzarro symphonic metal influenzato dai Rhapsody di Luca Turilli e dai grandi Rhapsody Of Fire di Alessandro Staropoli, dove la parte strumentale è proprio come il disco precedente: un power metal mischiato a elementi sinfonici di grande effetto. Oltre all’ottimo Lione (ex Rhapsody Of Fire, Angra) e Claudia Layline alle voci, abbiamo Nick Savio (Hollow Haze) alla chitarra, il bassista Andrea Burratto (Secret Sphere, Hell In The Club) al basso e Enrico Fabris dietro le pelli.  Anche questa volta Fabio si è occupato della maggior parte dei testi e delle melodie vocali, mentre Nick ha lavorato alla scrittura delle canzoni e agli arrangiamenti, con il mixaggio e la produzione affidate all’esperto Simone Mularoni (DGM, Sunstorm).

Il piano di questi bravissimi artisti italiani è quello di creare un suono nuovo e originale che possa cogliere di sorpresa i fan del symphonic metal internazionale: le buone intenzioni e la volontà di fare qualcosa di personale ci sono nel disco, ma le fondamenta del platter si reggono su un metal classico e sinfonico già collaudato. “Renaissance” è una buona ed energica conferma, fatta di brillanti accordi e un perfetto connubio vocale tra Lione e Layline, dove la chimica creata dai due è uno degli aspetti migliori di questa nuova opera del combo italiano. La conferma viene data immediatamente con “Into The Darkness” con un inizio di synth orchestrali che evidenziano l’abilità di Nick nell’arrangiamento della melodia, epica, e a tratti leggermente complessa.

I due cantanti melodici si impegnano in una battaglia ad armi pari, con la giovane singer scatenata in una serie di impressionanti voci liriche. Il successivo “Black Star”, spinto in avanti da grandi riff di chitarra e dai tasti della keyboard sviluppa un sound molto più interessante della prima traccia: qui la doppia voce viene offuscata solo dal grande assolo dell’abile Nick Savio. Un altro pezzo singolare è “Dark Eclipse”, che non rientra del tutto nel genere principale degli italici perché ricorda i synth inquieti degli straordinari Depeche Mode. Questo è un altro aspetto intrigante che vale assolutamente la pena di ascoltare perché infarcito da un rock gotico e da un suono tipicamente ottantiano.

Mr. Fabio Lione e Miss Claudia Layline si completano a vicenda con le loro corde vocali che brillano ognuno in brani diversi: la singer con la song cadenzata “The Edge” e il vocalist con l’inno, “Flying Over You”, che propone la vastità sinfonica degli Eternal Idol. La tradizionale ballata “Away From Heaven” porta la bella cantante veneziana sotto i riflettori accompagnata da una lancinante melodia di pianoforte e con una musicalità molto teatrale, mentre con “Not The Same” la band sfoggia altre note di pregiato symphonic metal e le magnifiche voci dei due cantanti intrecciate in una perfetta armonia melodica ed operistica.

L’avventurosa ed epica titletrack, inserita in scaletta per ultima, con tanti cambi di tempo, estende i vari talenti del gruppo per dieci lunghissimi minuti. Fabio e Claudia si alternano benissimo seguiti da un grande coro, con momenti di chitarra acustica e un riff robusto che potrebbero funzionare per una colonna sonora di un film storico o rinascimentale. Qui l’inclinazione sinfonica è molto evidente e si viene attratti, prima dai suoni lenti e impetuosi e poi dalle abilità musicali dei cinque artisti, che dal ritornello comunque molto orecchiabile e particolare.

Confesso di essermi divertito ed emozionato con questa nuova fatica in studio del quintetto italiano, grazie alle stupende voci di Claudia e di Fabio, agli elettrizzanti assoli di chitarra di Nick, che esaltano canzoni orecchiabili e ben strutturate, ma anche per una precisa sezione ritmica capace di tenere il passo verso un sound più metal e meno hard rock. La proposta degli Eternal Idol è un messaggio positivo per l’umanità e la speranza per un metal melodico migliore e più moderno.

Tracce:

1. Into The Darkness
2. Black Star
3. Dark Eclipse
4. Without Fear
5. Away From Heaven
6. Not The Same
7. The Edge
8. Flying Over You
9. Lord Without Soul
10. Renaissance

Formazione:
Fabio Lione – voce
Claudia Layline – voce
Nick Savio – chitarra, tastiera e arrangiamenti orchestrali
Andrea Buratto – basso
Enrico Fabris – batteria

https://eternalidol.it
https://www.facebook.com/eternalidolband
http://www.frontiers.it

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