VOLBEAT – Live In Deutschland

volbeat
Titolo: Live In Deutschland
Autore: Volbeat
Genere: Elvis Metal / Rockabilly Metal
Anno: 2020
Voto del redattore HMW: 5
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Nuovo album live per i Volbeat. La band danese di planetario successo, ha deciso di registrare questo disco, prendendo 3 date tedesche del tour di Rewind, Replay, Rebound il loro ultimo e settimo disco in studio. Per la precisione parliamo di Stoccarda, Colonia ed Amburgo.

Dobbiamo quindi risalire allo scorso novembre. Il combo danese era in Europa per questo tour e passò in una deludente calata italica il 14 ottobre scorso al Fabrique di Milano. Dico deludente perchè purtroppo ricordo di aver trovato la formazione piuttosto statica e decisamente rallentata rispetto ai live precedenti. (Qui la mia recensione – VOLBEAT FABRIQUE)

Forse queste defezioni sono state a causa del terribile mal di gola che ha colpito il nostro frontman all’inizio del tour, causando la cancellazione della data di Bristol e Belfast. Penso che questo abbia compromesso l’intero tour, e questo si può purtroppo riflettere anche nelle date registrate per questo live, che forse è stato davvero un azzardo.

Inoltre mi dispiace dirlo, ma già il precedente live Telia Parken registrato in Danimarca davanti ad un maestoso pubblico, fu un pessimo preavviso. I pezzi più lenti come “Lola Montez” (che tra l’altro in questo disco ha l’arduo compito di aprire il concerto), “Fallen” o “For Evigt” sono quelli maggiormente danneggiati da questo strano e fastidioso rallentamento.

Lo stesso purtroppo è riscontrabile, sebbene in forma minore, anche in altri cavalli di battaglia della formazione scandinava di heavy/rockabilly. “The Garden’s Tale”, “Sad Man’s Tongue” e persino la conclusiva “Still Counting” hanno perso quell’energia data dalla velocità e l’intensità di un live rock ‘n roll all’ennesima potenza.

Non è la prima volta che vedo i Volbeat dal vivo e la data di Milano è stata davvero strana per me. Mi sono trovato di fronte ad un gruppo moscio e privo di energia. Mi è sembrato un po’ come avere tra le mani un mitra, ma poter sparare un colpo alla volta. E per chi non fosse presente, purtroppo le registrazioni parlano chiaro. Basta guardarsi “Live: Sold Out” o “Live From Beyond Hell / Above Heaven” o la registrazione a Wacken per capire che siamo di fronte ad una band che, per quanto scriva ancora belle canzoni (ritengo l’ultimo disco un buon lavoro), non abbia più quella grinta di un tempo.

“When We Were Kids”, “Die To Live”, “Leviathan”… sono tutti ottimi pezzi, ma dal vivo non sono ancora riuscito a godermele. E anche sul palco, le solite facce di Rob Caggiano, l’ondeggiare di Kaspar con il chewing gum in bocca mentre passeggia, il ritmo lento di Larsen dietro le pelli (una volta eri un treno caro Larsen) lasciano davvero molto a desiderare.

Lo stesso Poulsen è sempre stato un vero trascinatore di folle, energico, simpatico e carismatico. Nascondeva quella timidezza e scarsa emotività scandinava, tipica dei nord europei.

Purtroppo questa per me è una grande delusione e vi invito tutti a scoprire i Volbeat perchè ritengo siano una grande band, magari iniziando proprio da questo disco e andando a ritroso per capire di cosa sto parlando. Se invece già li conoscete bene e non li avete visti dal vivo ultimamente, maneggiare con cura.

Tracce:
1 Intro/Lola Montez
2 Pelvis On Fire
3 Doc Holliday
4 Sorry Sack Of Bones
5 The Garden’s Tale
6 Ring Of Fire
7 Sad Man’s Tongue
8 When We Were Kids
9 Slaytan
10 Dead But Rising
11 Fallen
12 Die To Live
13 Seal The Deal
14 For Evigt
15 7:24
16 Cheapside Sloggers
17 Lonesome Rider
18 Parasite
19 The Everlasting
20 Cloud 9
21 Last Day Under The Sun
22 The Devil’s Bleeding Crown
23 Leviathan
24 Let It Burn
25 Pool Of Booze, Booze, Booza
26 Boa [JDM]
27 Still Counting

Formazione:
Michael Poulsen – Voce, chitarra
Jon Larsen – Batteria
Rob Caggiano – Chitarra
Kaspar Boye Larsen – Basso

https://www.facebook.com/Volbeat
https://www.volbeat.dk
universal republic records

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