Helloween – Dani Loeble


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HELLOWEEN – THE EAGLE HAS LANDED

Abbiamo avuto in passato diverse occasioni di intervistare alcuni di questi 7 membri che oggi compongono gli Helloween. Ma per capire cosa abbiamo oggi tra le mani dobbiamo tornare indietro con la memoria alle prime volte che abbiamo ascoltato le zucche di Amburgo. Ognuno di noi forse ha il suo pezzo preferito… io personalmente sceglierei “Starlight”, “Eagle Fly Free” e “Power” solo per sceglierne una di ogni periodo che ha caratterizzato i 3 cantanti teutonici. Ma c’è tanto altro tra le formazioni che si sono susseguite, i live, le emozioni e vari aneddoti, ed il giudizio poi è molto personale. Tra i tanti gruppi che ho visto in ormai oltre 20 anni di concerti, degli Helloween posso annoverare solamente una data delle zucche e fu per il Pumpkin United, al Firenze Rocks in questa formazione a 7 con l’alternarsi di queste magiche voci sul palco, musicisti di gran calibro e una scena davvero maestosa dato che non furono nemmeno headliner. Ora abbiamo l’opportunità di sentire le 3 voci avvicendarsi in un disco tutto nuovo, con la collaborazione di musicisti esperti e capaci e con una maturità degna del tempo che passa. Parlare con Dani Loeble, ormai in formazione dal 2005, è stato alienante, perchè ho capito che anche lui è ancora oggi un fan stesso degli Helloween e nonostante suoni con loro da ormai tanto tempo, sente ancora certe emozioni e vibrazioni ad essere a contatto con certe leggende. Sì perchè quando si parla di persone che hanno fatto cantare ed emozionare mezzo mondo della musica heavy, si può parlare anche di leggende! Celebri per il loro scanzonato power metal definito per la maggiore anche come happy metal, reduci di 16 dischi in studio e infiniti live in giro per il mondo, oggi gli Helloween tornano con il loro sound, pronti per darci nuove emozioni, come quelle descritte nella esaustiva recensione del nostro Enkindled. Ma ecco a voi Daniel Loeble in questa nostra chiacchierata di circa 1 ora e mezza sul nuovo autocelebrativo disco, ma non solo!

UK

Siete finalmente usciti con questo nuovo album. Le aspettative sono davvero alte per tutti i fan. Dimmi cosa ne pensi dei risultati e qual è la risposta della prima critica, confrontando tutta la precedente discografia degli Helloween?

Per tagliare la storia e riprendendo le reazioni dei giornalisti direi che è davvero grande. Non era affatto previsto di pubblicare un album come questo e può sembrare un po’ superficiale, ma non ci si può mai aspettare di avere successo in cose come questa – siamo veramente felici e davvero entusiasti dei risultati. Certo, le classifiche delle riviste sono diverse, ma molti sono al primo posto e comunque le reazioni sono davvero positive. Siamo rimasti scioccati da quanto sia positivo e non vediamo l’ora di uscire e vedere i nostri fan in tour per la risposta definitiva. Sono davvero molto eccitato per questo.

Cosa puoi dirmi del processo di componimento e registrazione con 7 musicisti e un album così duro e difficile molto atteso da tutta la scena metal?

E’ avvenuto più o meno come sempre. Abbiamo raccolto idee in studio e ci siamo arrivati tutti insieme. Abbiamo fatto riunioni di gruppo per ascoltare i nostri demo e ci siamo seduti assieme per discutere le idee per pezzi di canzoni e su come registrare o quali canzoni tenere o meno, mettere insieme le nostre impressioni… poi abbiamo avuto le prime jam session che per noi non era una cosa così usuale. Non l’avevamo mai fatto prima. Poi siamo entrati in studio ad Amburgo e abbiamo avuto 5 settimane di jam session, suonando le canzoni che avevamo facendo nuove jam per controllare cosa funzionava di più o cosa meno. Poi abbiamo iniziato a registrare e questo set che è stato diviso in 2 segmenti: uno ad Amburgo negli H.O.M.E. Studios dove sono stati registrati molti altri album degli Helloween e l’altro a Norimberga in uno studio davvero enorme. Probabilmente il migliore che io abbia mai visto, non ambientato in un vecchio edificio, ma una stanza e un luogo davvero grandiosi; è stato facile mettere così tante persone in questa stanza e abbiamo avuto un suono perfetto. La produzione che abbiamo cercato, è stata perfetta per collegare il meglio che potevamo per un suono vintage come i vecchi keepers, registrando con la macchina a nastro, usando veri tamburi… e vecchi macchinari, il tutto mescolato con la nuova tecnologia di oggi. Abbiamo usato davvero tonnellate di amplificatori, batterie, altoparlanti e tutto è stato registrato in aria pura. Abbiamo usato diverse posizioni per avere i migliori suoni cambiando microfoni, usando tonnellate di chitarre e spendendo molto tempo e usando molto materiale per raggiungere un suono organico. Ho anche avuto bisogno di cambiare molti kit di batteria per verificare quale set poteva essere suonato o meno, e ho usato anche il drumkit dell’Era dei Keeper. Una combinazione di suoni che era davvero incredibile e tutti noi abbiamo investito un sacco di soldi per questo! La macchina a nastro e tutte le vecchie cose… la vita digitalizzata non fa per noi!

Il titolo e la copertina si spiegano da soli. Voglio dire, mai prima d’ora gli Helloween sono usciti con un titolo così semplice e auto celebrativo. Inoltre l’artwork della copertina è stata una sfida non facile… come ne siete usciti?

Dopo aver finito queste registrazioni sapevamo che potevamo avere tra le mani un album davvero forte. Avevamo una specie di lista di titoli come Fear The Fallen e altri; poi uno di noi ha avuto una grande idea. Dato che stavamo parlando di una sorta di album di reunion, era facile pensare di avere un capolavoro in divenire. Questo è quello che potevamo aspettarci e quindi perché non chiamarlo solo Helloween? Siamo semplicemente noi, quindi abbiamo pensato che una dichiarazione forte per questa line up avrebbe potuto essere una grande idea, dopo così tanti anni! È sicuramente un titolo forte e un album come questo merita di essere chiamato semplicemente Helloween!
Abbiamo registrato solo aria, nessun segnale digitale a causa del suo suono vintage e anche del processo di registrazione. Ecco perché abbiamo anche scelto un lavoro vintage per l’artwork di copertina dipinto a mano; per avere qualcosa di veramente fatto a mano. Eliron Kantor, l’artista, è arrivato con questa fantastico lavoro… abbiamo avuto una discussione su un paio di artisti con lo stesso metodo di pittura grezza, ma questa era davvero impressionante e per noi è un vero capolavoro che si pone alla grande per quel titolo! Quando abbiamo visto i 4 mattoni che compongono l’intera opera non abbiamo avuto dubbi!

3 chitarre e 3 voci… come è stato possibile sistemare tutte queste combinazioni considerando anche i 3 diversi periodi nel tempo attraverso la carriera degli Helloween?

Ad essere onesti abbiamo avuto 5 cantanti. Volevamo davvero andare in una nuova direzione per questo album, dato che facevamo cose che non avevamo fatto in passato. Non siamo nuovi nella scena metal ma abbiamo portato molti cambiamenti in questi anni e grazie anche alle nuove tecnologie, ai nuovi fan… ecco perchè si può sentire Sasha su molte voci nei cori e inoltre per la prima volta anche Weiki ha cantato qualcosa… Mi sono davvero cagato nei pantaloni sentendolo!
Siamo sicuramente in una situazione di lusso con questa formazione e ascoltando l’album vedrete che è davvero un album diverso e ci sono canzoni con urla e grida come in Walls of Jericho. Anche Andi ha fatto un ottimo lavoro come suo solito. Alcune canzoni sono legate ai tempi dei Keeper con la perfezione di Mikie e altre molto pulite – avendo 3 diversi personaggi di gran calibro sul cantanto è stato davvero come una corazzata, semplicemente tutto perfetto. “Angels” per esempio è stata scritta per Mikie e si può sentire come lui risplende su questo titolo. Naturalmente i nostri produttori Charlie Bauerfeind e Dennis Ward hanno investito molte energie sul miglior equilibrio delle voci per non avere troppo Kiske o Deris o troppo poco Kai. Abbiamo anche fatto un mucchio di versioni diverse per avere tutte le migliori possibilità e 3 o 4 brani sono stati rigettati… davvero non è facile scegliere e decidere per tutti. A volte è bello essere solo un batterista!

Chi e come ha contribuito ai testi delle canzoni e quali sono i temi principali che avete affrontato questa volta? Sappiamo già degli alieni nel vostro singolo Skyfall… ma cos’altro possiamo trovare nei vostri nuovi testi?

Per tagliare una lunga storia, l’autore della canzone fa sempre anche i testi. Sasha e Andi hanno scritto molto per questo album. Anche Weiki e Markus sono usciti con canzoni e testi adatti. Weiki è perso in un futuro pazzo, un mondo fumettistico, difficile da descrivere. Kai di sicuro è ambientato da qualche parte nello spazio (somewhere out in space letteralmente nda), mentre Andi punta il dito sul sistema e sulla società di oggi! Sasha scrive soprattutto sul suo passato e sulle sue cose personali! Mikie… nessuna idea sulla sua mente! Non posso dirlo! Probabilmente è più interessato alle cose esoteriche! Tutti loro si possono trovare in questo album! I soggetti sono così diversi ma se li leggi tutti, puoi avere l’impressione che tutto sia stato pianificato come un concept e collegato ad un’intera storia!

Sarete in tour il prossimo marzo nel 2022… dopo l’enorme tour dei Pumpkin United avete avuto tutti i tempi pandemici per pubblicare l’album e avere ancora modo di organizzare il tour con gli Hammerfall. Ho visto le date in tutta Europa da marzo a maggio… cosa dovremmo aspettarci e pensate di pianificare anche dei festival o dovremmo aspettare il 2023 per quello?

Gli spettacoli programmati sono per il tour di inizio. Un anno e mezzo di sicuro per la prima tappa europea, poi Nord America, Sud America, Giappone, Australia e poi direttamente la stagione dei festival. Tutti gli spettacoli ci terranno per molte volte in tour – abbiamo posticipato i concerti per motivi pandemici per molto tempo, ma torneremo presto e porteremo con noi gli Hammerfall; loro dovrebbero suonare per circa un’ora e noi dovremmo stare sul palco per 2 o 2 ore e mezza. Stiamo discutendo la scaletta di questo tour e probabilmente suoneremo alcune canzoni che non sono state suonate prima, in modo da portare qualcosa di diverso sul palco. E sicuramente avremo nuove luci, nuovo lay out, assolo di batteria… un grande palco che soddisferà tutti! Gli show costano un sacco di soldi. Naturalmente faremo del nostro meglio per offrire il miglior spettacolo di sempre ai nostri fan!

Che brani sceglieresti dell’ultimo album e dimmi perché le consideri le migliori o comunque le tue preferite (3 brani)!

“Angels”: quando l’abbiamo registrata, mi è venuta subito la pelle d’oca, quindi probabilmente è la mia preferita, almeno secondo la mia opinione personale.
“Robot King”: è davvero piena di energia. Una delle più potenti di tutto l’album.
“Down In The Dumps”: è una canzone piuttosto thrash ed è davvero un piacere suonarla! Non vedo l’ora di provarla dal vivo sul palco.

Allora… Quali delle vecchie canzoni sono invece le tue preferite e quali ti piace davvero suonare dal vivo?

Credimi o no, ma una delle mie preferite è “Eagle Fly Free”, quando la suono con la mia batteria mi fa sentire orgoglioso e cerco davvero di farlo nel miglior modo possibile. Il ritornello, la melodia, il feeling e la doppia cassa di batteria. Quella canzone ha davvero tutto.
“I’m Alive” non so perché ma mi piace molto il groove rock n roll e lo speed metal di quella canzone – in qualche modo è una canzone molto progressive.
Poi sicuramente ce ne sono molte altre come “Dr Stein”, pezzo difficile o “If I Could Fly” anche!
Ah… sì… “Are you metal?” è una canzone che mi piace molto, in qualche modo simile a “Angels”, sicuramente una delle mie preferite. Strano brano degli Helloween, ma in realtà l’abbiamo anche fissa nella nostra setlist… dal giorno in cui l’abbiamo scritta, l’abbiamo suonata in ogni tour o concerto!
Beh, potrei citarne molte altre! Ma comunque è tutto parte della mia vita e del mio stile di batteria… sono io e sicuramente mi piace ogni singola nota e canzone che suoniamo dal vivo e che mi faccia sentire connesso con le Zucche…! È nel mio sangue, nelle mie vene e nel mio dna!

Quali sono i piani per il futuro? Pensi che questa sarà la nuova formazione definitiva per gli anni a venire o è stata solo una bella reunion?

Vogliamo restare con questa formazione il più a lungo possibile, anche se non si sa mai cosa porterà il futuro. Siamo in 7 per questo prossimo futuro e stiamo già discutendo sul prossimo album… cosa dovremmo fare e pianificare. Tutti sono in questa nuova vecchia formazione degli Helloween dal tour di Pumpkin United! 2 anni fa eravamo prima delle registrazioni a chiederci cosa sarebbe potuto nascere e ora abbiamo dimostrato che possiamo lavorare insieme! La creatività è infinita! Sono così orgoglioso di questo anche se sicuramente nulla è scritto o scolpito nella pietra per il futuro di nessuno!

Dimmi un ricordo buono e uno cattivo del tour Pumpkin United!

Cominciamo da quello brutto. Il nostro primo show era già previsto quando Mikei si è ammalato e il giorno prima eravamo in dubbio se poter suonare con successo o meno. Aveva davvero male alla gola e aveva bisogno sicuramente di un supporto tecnico per salire sul palco… abbiamo ricevuto molte lamentele ma non avevamo alcuna possibilità e non volevamo cancellare quello show. Era l’unico modo per essere onesti e suonare comunque senza far saltare la data. Alla fine è stato comunque molto bello.

Ho davvero un bel ricordo nell’aver visto i fan a Wacken o al Rock In Rio… quello è stato il nostro ultimo show del tour nell’ottobre 2019 – siamo entrati sul palco principale in un tempo davvero buono… trasmettendo un momento che non dimenticherò mai… nella mia vita… ascoltando 100.000 fan pazzi che cantavano i nostri testi e ci acclamavano… l’ambiente di quel festival… grande successo… momento magico! Sono ancora orgoglioso e un po’ sbalordito… entusiasta dello show… ho suonato a Woodstock anche con più gente davanti al palco ma rispetto a Wacken e Rock in Rio… è stato un momento di grande successo e più alto della mia carriera!

Ci sono due canzoni “Golden Times” e “Save My Hide” che non abbiamo avuto la possibilità di ascoltare in quanto sono bonus track sul digibook e sul vinile… perché avete deciso di sacrificare queste canzoni non dando la possibilità di farle ascoltarle a tutti?

Questa è la ragione per cui chiamano bonus track. Sono sempre lì per far sì che la gente compri un certo numero di dischi per i veri fan. Avevamo 16 canzoni ma solo 10 di esse potevano entrare nel disco. È sempre necessario sacrificarne alcune. La stessa situazione è così per qualsiasi altra band come per i Metallica, o i Testament, o gli Slayer… non tutte possono essere utilizzate in un album. Negli anni ’80 c’erano solo circa 8 canzoni. 40 minuti e non c’erano canzoni da saltare. Solo canzoni principali. Combatto per tornare su 8 canzoni, ma di qualità, ma il mercato chiede di più!

Quanto è ancora forte oggi un’etichetta sulle decisioni di come costruire un album del genere e quali decisioni potrebbero essere prese facilmente o solo con forti pressioni, mere condizioni e avvocati?

Naturalmente è necessario che tutto risulti e possa essere in buone condizioni per entrambe le parti. Con NUCLEAR BLAST abbiamo avuto con noi Markus Steiger, il ragazzo più responsabile per noi. Lui stesso è un grande fan degli Helloween e non gli interessano i soldi. Voleva solo offrire il miglior album degli Helloween possibile ed era nel mezzo delle registrazioni, per ascoltarci e curiosare. Niente avvocati e cose del genere, solo un grande flusso di lavoro con NB e tutto il suo team. Sono buoni amici! A Markus non interessano i soldi davvero, basta che la qualità sia buona! È una cosa fantastica! Vorrei dire un paio di parole: ha ancora 9 gruppi preferiti di cui si prende cura e noi siamo uno di quelli. Venderebbe sua madre per un grande album. Per me come fan del metal, quando si parla del metal God, non direi che sia Rob Halford… è Markus Steiger… nessun altro nel mercato del metal!

A coloro che pensano che questa grande reunion sia un buon modo per guadagnare bene, cosa risponderesti?

Naturalmente hanno ragione… perché no? Un’occasione per fare buoni soldi sicuramente. Ho avuto una posizione di lusso che ho potuto sfruttare per fare il mio hobby e la mia passione. Non è un lavoro per me! È diventato lo strumento per far vivere la mia famiglia e me stesso. Tutti hanno a che fare con il pagare l’affitto e il cibo, le bollette come parte della società umana. Non posso fare un lavoro regolare al di fuori degli Helloween o non ci potrebbe essere la possibilità di andare in tour così tanto o scrivere così tante canzoni con questa qualità, almeno non allo stesso livello. Fare musica e lavorare allo stesso tempo è davvero difficile, specialmente con uno stato mentale chiaro. Vivere con un lavoro regolare è davvero difficile se vuoi fare tutto ad alto livello. Rispetto sicuramente chi può farlo, ma per non perdere il senso della domanda… naturalmente andiamo in tour in 7 tra noi e i membri della crew – e anche loro hanno famiglia. Così ora direi che non siamo solo un gruppo di persone appassionate che fanno musica, siamo diventati una specie di azienda, responsabile di far mangiare tutte queste persone e sicuramente questo è un lato commerciale per noi… dobbiamo dare un’occhiata al conto in banca per qualsiasi cosa. I Pumpkin United non sono stati una reunion solo ed esclusivamente per passione. Probabilmente è stata anche una questione di soldi, anche se sicuramente non era al primo posto. Non si tratta di fare soldi in primo luogo per quello che posso dire… di sicuro! È una cosa semplice. Potrei negare, dicendo che i soldi non sono importanti, ma poi come dovrei spiegare il perché la gente dovrebbe pagare i biglietti ai concerti?

Come abbiamo detto all’inizio di questo discorso, hai avuto il grande onore di suonare la batteria del leggendario Ingo Schwichtenberg… come ti sei sentito?

Sì… una vera batteria vecchio stile, per me è stato un sogno che si è avverato. All’epoca costava un sacco di soldi e mi sono sentito come un re; sono cresciuto negli anni ’80 come batterista e non ero abituato a suonare un kit del genere. Niente di nuovo per quello che ho suonato in passato, ma ho davvero registrato sensazioni con quella, un modo esoterico di sentire la batteria di Ingo con cui sono cresciuto. Sedersi lì con i membri originali è stato magico… anche se non mi ha aiutato! Certo mi ha fatto sentire bene e sicuramente è stato importante per tutto il modo in cui abbiamo registrato. Anche la precisione e il tempo sono importanti… ecco perché faccio parte degli Helloween: per far sentire alla gente il groove delle nostre canzoni in un pacchetto di emozioni! Sono un batterista vecchio stile e forse non ho le capacità tecniche dei nuovi batteristi ma penso che oggi i sentimenti si stiano perdendo troppo!

Domanda tecnica… nell’ultimo video hai un set con una batteria molto semplice ma è più facile vederti seduto su un drumkit più complesso, quindi come possono cambiare queste impostazioni nel tuo modo di registrare o suonare in tour?

Il giorno del video ho portato con me solo una piccola batteria ed è per questo che ho usato quella… eheh no… davvero. Il produttore voleva avere un certo tipo di colori e aveva bisogno di avere un piccolo soggetto per vedere meglio altre cose. Certo sul palco ho sempre un drumkit massiccio. Sono cresciuto con i Van Halen e quella batteria è lo standard per i grandi palchi e può succedere che tu abbia bisogno di suonare davvero diverse parti del kit… inoltre fa parte dello spettacolo e del look, anche! Con i Gotthard ho suonato una batteria a 3 tom. Era il set di Hena Habegger, ma di solito suono il set con 5 tom.

Tempo di ultimi saluti amico… le ultime parole sono tue!

Grazie Ivan. Apprezzo molto le tue domande e l’intervista. Spero che il pubblico e i fan apprezzino l’album. È importante. Entrambi abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Il pubblico e la band hanno una sorta di relazione… è un dare e avere… dopo almeno 40 anni. Questo accade per i veri fan così come tra supporter e squadra di calcio. Abbiamo bisogno di questo tipo di persone. Quello che vedi nella musica o nel club di calcio… è vera attrazione e connessione… la musica senza i fan non esisterebbe… e viceversa!
Gli album nascono dalle idee della tua testa, con la possibilità di toccare le persone nelle loro emozioni e aspettative, per renderle felici e questo può accadere solo dalla tua mente… questo ti fa sentire davvero… bene! Mi rende orgoglioso e mi dà anche un’enorme responsabilità per i fan! Spero davvero di vedere presto tutti i nostri fan di heavy true metal in tutto il mondo!

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