NIGHT RANGER – ATBPO

Titolo: ATBPO
Autore: Night Ranger
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Jack Blades ­– basso e voce

Kelly Keagy – batteria e voce

Brad Gillis – chitarra

Eric Levy – tastiera

Keri Kelli – chitarra


Tracce:

01. Coming For You
02. Bring It All Home To Me
03. Breakout
04. Hard To Make It Easy
05. Can’t Afford A Hero
06. Cold As December
07. Dance
08. The Hardest Road
09. Monkey
10. A Lucky Man
11. Tomorrow


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:122

Questo nuovo album dei mitici Night Ranger è figlio della pandemia scoppiata l’anno scorso e così Jack Blades (voce e basso), Brad Gillis (chitarra solista e ritmica), Kelly Keagy (batteria), Eric Levy (tastiera) e Keri Kelli (chitarra solista e ritmica) hanno iniziato a scrivere le canzoni per “ATBPO” all’inizio del 2020, proprio in pieno lockdown.

ATBPO sta per “And The Band Played On” ed è il tredicesimo album in studio dei californiani, dopo “Don’t Let Up” di quattro anni fa. Dopo trenta anni di alti e bassi e di cambiamenti di formazione i nostri eroi continuano a fare del buon rock melodico dallo stile ottantiano. Di acqua sotto i ponti, a San Francisco, ne è passata; dalla loro separazione alla fine degli anni ’80 alla reunion e fino ai giorni nostri, i due quinti del quintetto originale che ha completato l’era classica dei Night Ranger è stato sostituito. Al posto del tecnicissimo Jeff Watson ora c’è il bravissimo chitarrista glam rock californiano Keri Kelli, mentre Eric Levy ha preso il posto alla tastiera, continuando a svolgere un ruolo importante nel forgiare tutte le composizioni del gruppo. Il sound delle undici tracce è molto grintoso e infuocato dall’energia hard rock dei mitici eighties, ma in più il suono è ottimamente prodotto in modo moderno e attuale.

Non dimentichiamo che hanno pure venduto oltre diciassette milioni di album in tutto il mondo, ottenendo dei dischi di platino, d’oro e suonando su più di quattromila palchi e affascinando il pubblico metal grazie ad uno grande stile fatto di un classico hard rock melodico con venature AOR, segnando così un’epoca. “Coming For You” è l’apripista per un up-tempo che miscela l’attitudine blues del combo americano con il rock robusto e aggressivo, composto da belle melodie e da un animalesco assolo di chitarra.

La seconda e graziosa “Bring It All Home To Me” presenta riff potenti, un ottimo arrangiamento vocale addolcito nello splendido ritornello, difficile da dimenticare. Colpisce l’ugola del cantate Jack Blades, che non è cambiata poi un granché negli ultimi decenni. L’energico singolo, “Breakout”, è un altro brano metal di buon gusto e dalla grande atmosfera, nel quale le tastiere arricchiscono il bellissimo refrain che porta verso l’inaspettato blues di “Hard To Make It Easy”. Qui la leggera melodia supportata dal pianoforte produce uno swing, seguito da un robusto e lungo assolo chitarristico che fa riprendere dallo spavento a chi non ama contaminazioni nel rock and roll.

Si prosegue con le chitarre acustiche del lento “Can’t Afford A Hero”, altro brano in cui la melodia e l’orecchiabilità reggono l’intera composizione, ma i Night Ranger offrono anche un’altra toccante ballata verso la fine dal titolo: “The Hardest Road”, accompagnata da uno sdolcinato pianoforte, da una voce carismatica e da un formidabile assolo di chitarra. Un vero e proprio pezzo romantico e mieloso ma meno incisivo del lento precedente.

Segnalo l’altrettanto sdolcinato AOR di “Dance”, dall’inizio batteristico simile a quello di “We Will Rock You” degli ineguagliabili e inimitabili Queen, ma per fortuna non si tratta né di una cover né di un plagio perché la canzone prende la strada di un ruffiano ritornello, sostenuto ottimamente dalla tastiera di Levy. Con le mastodontiche “Monkey” e “A Lucky Man” si torna all’hard rock e ci si dirige verso la fine dell’opera. La prima è una sporca canzone heavy non ispiratissima ma dall’enorme impatto sonoro rinforzato dallo strepitoso assolo al fulmicotone della sei corde elettrica! La seconda invece è un pezzo hard rock più tranquillo e ritmato, cantato egregiamente dalla voce rauca del cantante, sostenuto da una grande sezione ritmica e da riff taglienti.

Le linee di chitarra e gli assoli eleganti di Gillis e Kelli, in generale, sono assolutamente incantevoli, mentre le corde vocali del bravo Blades si confermano all’altezza della situazione, come nella conclusiva “Tomorrow”, classica traccia rock alla Night Ranger, con un suono tipico dei leggendari anni ’80 e ricca di tanta melodia.

“ATBPO” non è solo fatto di un hard rock ben costruito e perfettamente eseguito ma è un disco musicalmente accattivante che farà felici i seguaci degli statunitensi e non solo loro.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.