ZÜÜL – To The Frontlines

Titolo: To The Frontlines
Autore: Züül
Nazione: Stati Uniti d'America
Genere: Heavy Metal
Anno: 2012
Etichetta: High Roller Records

Formazione:

Brett Batteau – voce
Michael Butcher – chitarra
Jared Miliger – chitarra
Bobby Lungoat – basso
The Mosquito Hawk – batteria


Tracce:

1. Show No Mercy
2. Guillotine
3. In The Cellar
4. Smoldering Nights
5. Heavy Lover
6. SkullSplitter
7. Of The Fallen
8. Bounty Land
9. Waste Of Time


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 5.3/10
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Quanta gente attende scalpitante il nuovo album del grande nome di turno, promosso con un bombardamento pubblicitario a tappeto e sbandierato come il lavoro più bello di sempre, generando successivamente una forte amarezza quando tale lavoro mostra i suoi mediocri contenuti. Per evitarmi cocenti delusioni, già da diversi anni preferisco concentrarmi su band magari sconosciute ai più, ma capaci di forgiare dischi di enorme qualità: al sottoscritto, l’ANSIA da nuovo album la scatenano i vari Air Raid e Validor o, come in questo caso, gli americani Züül, uno di quei gruppi per la cui musica – lo ammetto – ho un debole.

Tutto cominciò nel 2010 quando, attraverso i canali della label teutonica High Roller Records, misi le grinfie sul full lenght di debutto “Out Of Time”: è il caso di dire che scoccò il colpo di fulmine e ancora oggi, appena gli impegni me lo consentono, torno ad ascoltarlo con grande piacere. Quello stesso anno uscirono anche i singoli 7” intitolati “Warriors” ed “Howl Of The Wolf”, mentre il 2011 tenne caldo il nome della band di Carbondale attraverso lo split (sempre in formato 7”) pubblicato con i Bible Of The Devil: l’ultimo mese del 2012 porta in dote il secondo album dei Nostri, battezzato “To The Frontlines” e rilasciato in CD e vinile a tiratura limitata in vari colori, come da tradizione High Roller.

Registrato sotto la supervisione di Chris Black (Pharaoh, High Spirits e Dawnbringer), “To The Frontlines” sprigiona potenza ed energia attraverso un fiero ed incorruttibile heavy metal, figlio legittimo della primigenia NWOBHM di Iron Maiden, Angel Witch e compagnia bella: certo, il disco offre un sound che definire superclassico è riduttivo, ma va detto che gli Züül sono in possesso di una capacità di songwriting e di un gusto davvero notevoli, fattori che insieme ad individualità esecutive di una certa importanza contribuiscono ad ottenere composizioni di alta qualità, capaci di generare quella magia antica e quelle emozioni che affascinano irrimediabilmente e fanno sussultare gli amanti delle sonorità britanniche di tre decadi orsono.

Melodie avvincenti e refrain che colpiscono nel segno, chitarre gemelle affiatate ed efficaci nei riffs incisivi come negli assoli, le vocals caratterizzanti di Brett Batteau, una sezione ritmica solida e vigorosa e tonnellate di passione purissima rendono “To The Frontlines” un album convincente sotto ogni aspetto e anche piuttosto variegato all’ascolto. Da una tracklist che offre così tanta abbondanza non c’è che l’imbarazzo della scelta: pezzi come la bellissima e veloce “Guillotine”, la diretta “Heavy Lover”, esplicativa dei suoi contenuti già dal titolo, la trascinante “Bounty Land” e la potente “SkullSplitter” – apparsa sul singolo “Howl Of The Wolf” in una versione primitiva e ri-registrata con qualche piccola variazione per l’occasione – rappresentano splendidamente un disco che, a dirla tutta, non contiene un solo brano che faccia storcere il naso!

Un grande album per farla breve, che non toglierete dallo stereo tanto facilmente.. e se l’orecchio e l’anima sono soddisfatti grazie a musica di alto livello, pure l’occhio vuole la sua parte: molto bello l’artwork firmato da Brad Moore, già autore della cover di “Out Of Time”, e qui alle prese con colori decisamente più forti rispetto all’opera precedente. Se, come per chi scrive, a suo tempo siete rimasti folgorati dagli Züül e dal loro heavy metal senza tempo, l’acquisto di “To The Frontlines” è da considerarsi obbligatorio!

L’unico rammarico che ho, ascoltando e riascoltando “To The Frontlines”, è che gli Züül rimarranno confinati nella ristretta cerchia delle cult band, quando invece meriterebbero ben più esposizione e fortuna, soprattutto pensando a quanti gruppi che vengono incensati e glorificati non valgono la metà di questo quintetto dell’Illinois! Perdonate il mio sfogo e, se siete accaniti cultori del verbo dell’heavy metal fatto con il cuore, cercate ed acquistate subito la vostra copia! Grandi Züül!

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