MARINER – Devastating Sinergy

Titolo: Devastating Sinergy
Autore: Mariner
Nazione: Giappone
Genere: Progressive Thrash
Anno: 2021
Etichetta: Spirit Coffin Publishing

Formazione:

Non pervenuta


Tracce:

01. Proclamation
02. A You Eclipse


Voto del redattore HMW: SV
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Il “devastante e primo sforzo sinergico” dei Mariner non appare certamente un imponente lascito ai posteri, tutt’altro, ma l’impatto in termini musicali che ne scaturisce è innegabilmente un antipasto degno d’un banchetto luculliano. Intrigante nel 2021 la scelta dell’anonimato, per quanto alla fine della fiera quel che conta non è un nome ma la qualità intrinseca del turbine sonoro prodotto.

Tanti ghiottoni saranno colti da spasmi nel leggere le influenze segnalate dalla formazione fantasma del Sol Levante. Come resistere al fascino di chi viene pubblicizzato con nomi come Horrendous, Theory In Practice, Carcariass, Cryptic Shift, underground che cita underground senza disagio né remore? Certo, la pazzia di taluni (Theory In Practice) ed il melodico e dissonante estro creativo di altri (Horrendous) non sono facili da cristallizzare e far propri, e la band giapponese non riesce a risultare originale (mentre personale lo è senz’ombra di dubbio) ed a staccarsi dai seppur elastici canoni del genere prescelto. Prima di dimenticare, aggiungiamo alla mescolanza quel pizzico di Vektor che non guasta mai e otteniamo i Mariner. Sci-fi death thrash dicono loro, progressive thrash azzardiamo noi, ma ad onor del vero la necessità d’etichettare e catalogare nel sottogenere del sottogenere comincia a divenire alquanto stancante e finanche deleteria per le stesse band.

Devastating Sinergy è alquanto scarno, alla stregua del piatto dal pluristellato ristorante di nouvelle cuisine, che non sazia e sul più bello termina lasciandoti a bocca asciutta, indubbiamente non satollo; si muove in solchi già tracciati, non c’è da temere di smarrirsi in lande inesplorate. L’orizzonte “prog” attribuibile ai Nostri non è infatti da intendersi nel vero senso del termine, quindi un’avventura musicale con infinite sfaccettature che non precludono alcuna soluzione, ma nella concezione di una forma canzone che, seppur tradizionale, è votata dove possibile alla ricerca della soluzione tecnica più complessa, senza preoccuparsi di perdere il filo del discorso. L’impiego della melodia dove altri avrebbero puntato sulla becera forza bruta fa di “Proclamation” e “A You Eclipse” due brani peculiari, a tratti solari (N.B. prendere con le pinze questo aggettivo è doveroso).

Aggiungere a mo’ di commiato che la qualità della registrazione, un mix fra nuovo e vecchio che lascerà soddisfatti ambo gli schieramenti avversi, è di estremo valore, senza contare una resa visuale impreziosita dall’arte di Andrei Bouzikov, aiuterebbe anche il principe degli scettici a ricredersi ed offrire una possibilità ai Mariner. Non resta che attendere che i tempi siano maturi per un ritorno più sostanzioso; nel frattempo, ovviamente supporto!

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