STRANGER VISION – Wasteland

Titolo: Wasteland
Autore: Stranger Vision
Nazione: Italia
Genere: Power Metal / Metal Sinfonico
Anno: 2022
Etichetta: Pride & Joy

Formazione:

Ivan Adami – Voce
Riccardo Toni – Chitarra, tastiere, orchestrazioni
Daniele Morini – Basso
Alessio Monacelli – Batteria


Tracce:

01 At the Gates 1:04
02 Wasteland 5:07
03 Handful of Dust 5:38
04 The Road 5:10
05 Anthem for Doomed Youth 7:38
06 Desolate Sea 4:18
07 Under Your Spell 5:41
08 Fire 5:42
09 Neverending Waves 4:22
10 The Deep 4:49
11 The Thunder 5:45
12 Peace – The Mad Jester and the Fisher King 2:32


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 9.8/10
Please wait...

Visualizzazioni post:300

Gli Stranger Vision non aspettano neanche due anni per il successore di Poetica ed eccoli tornare con Wasteland. Un disco di circa un’ora per una decina di brani (più introduzione e conclusione). A volte la fretta di crescere può causare un passo falso, ma questo non è assolutamente il caso del quartetto emiliano che invece cerca di cavalcare l’onda buona e seguire il filone che li ha visti uscire vincenti già in diverse occasioni. Il primo disco infatti è stato un successo accolto piuttosto bene dalla critica.

Con Wasteland, gli Stranger Vision portano avanti quelle sonorità di metal sinfonico, melodico, a tratti power metal (ma difficile da catalogare in questo genere) date dalle tastiere bene in vista di Riccardo Toni, fautore anche delle chitarre. Sonorità che sono molto orecchiabili grazie ad un groove melodico non solo della parte sinfonica data da tali tastiere, ma anche dalla sezione ritmica di Morini al basso e di una batteria pomposa e moderna nel tocco di Alessio Monacelli.

Cosa aspettarsi dunque da questo secondo capitolo? Un sacco di sorprese a partire dall’apertura con l’omonima traccia. Pezzo che dà il titolo al disco, visto che parliamo di un concept letterario ispirato al poema di Thomas Stearns Eliot. Il brano parte con una voce molto facile da riconoscere a fianco del nostro Ivan Adami. Abbiamo infatti un ospite d’eccezione, grazie all’incontro del concorso indetto dai Blind Guardian per la miglior trasposizione di un brano di Imagination From The Other Side, vinta proprio dai Nostri. Hansi Kursch si dimostra davvero efficace e grintoso, a suo agio nel suo ruolo in una melodia più moderna e ben composta. Si parte dunque in quarta.

L’ora passa molto veloce nei ritmi eccelsi melodici, mai troppo scontati, guidati da intricati assoli di chitarra e molti passaggi davvero ben combinati dove Adami si dimostra più di una volta capace di usare la voce pulita con una grinta degna di molti colleghi internazionali del genere. Troviamo un po’ di tutto, da pezzi aggressivi e dinamici come “The Road” e “Fire” a quelli più melodici come “Anthem For Doomed Youth” e la bellissima ballata “Under Your Spell” anticipata da una cristallina chitarra elettrica pulita. “Neverending Waves” è una strumentale che prova la tecnica del trio di musicisti che compongono gli Stranger Vision; troviamo poi Tom S Englund degli Evergrey cimentarsi in “The Deep”, un pezzo un po’ alla Queensrÿche.

La chiusura con “The Thunder” ci fa arrivare in fondo ad un disco davvero privo di momenti spenti e ci fa percepire che questo disco non è stato composto di fretta, ma è invece ispirato e ben riuscito. Insomma ci sono tutti i parametri per poter assicurarci ancora un altro nome di grande caratura nel nostro infinito tricolore metal, sempre più ricco che mai e costellato di nuove promesse. Avanti tutta!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.