Synchro Anarchy Tour Part 3 – 2022 – Voivod – Bloom, Mezzago (MB)


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Synchro Anarchy Tour Part 3 – 06-12-2022 – Bloom, Mezzago (MB)
Voivod + Void Of Sleep + Husqwarnah

Boss: “Niente ragazzi, alla fine mi ha chiesto di seguire la data coluichenonvanominato…
Redazione: “No! Doveva anche fare le foto? Ti prego, dicci di no…
Boss: “Mea culpa, gliele ho chieste io… non l’avessi mai fatto.

[…] pianto e stridor di denti […]

Redazione: “Ma adesso abbiamo altre forze, GIOVANI e capaci, perché? Dicci perché, perdiana…
Boss: “Eh, ma le sue recensioni (e soprattutto le sue foto) sono “artistiche”, così dice, lo sapete bene…
Redazione: “Vabbè, speriamo almeno non faccia i suoi soliti incipit inutili.

Dicembre, A.D. 2022: non è un martedì qualsiasi. I milanesi il giorno seguente sono in festa e non lavorano, tutti gli altri sanno comunque che l’8 sarà festa nazionale, e sicuramente molti potranno riposarsi. Quindi, qual miglior occasione se non un bel concerto prenatalizio? I Voivod non potevano scegliere momento migliore per un tour europeo; non che sia difficile vederli dal vivo: negli ultimi anni hanno ripreso a bazzicare le nostre latitudini con costanza, e questa è probabilmente la quarta volta in un lustro che chi scrive riesce a godere appieno di un loro spettacolo. Oltretutto sono quattro le date fissate su suolo italico, segno che il gruppo ama il nostro Paese ed è ricambiata.
I numeri di questo evento non sono certo quelli di un noto gruppo che la stessa sera ha riempito un altro locale milanese, ma il sudore dei quattro pazzoidi sul palco e quello dei loro fan sottopalco (di tutte le età e tipologie), senza contare la prova musicale eccelsa, non sono stati certamente da meno.

Sarà l’incipiente rincoglionimento, ma nella mia testa l’inizio del concerto era previsto per le 21:00 con i primi due gruppi a supporto, Void Of Sleep ed Husqwarnah, orario ovviamente non rispondente al vero; quindi, l’arrivo in quel dello storico Bloom di Mezzago (MB) alle 21:20, dovuto inoltre a precedenti ritardi di “scarsa” consistenza (45 minuti causa guasti non meglio specificati) dell’efficientissimo sistema di trasporto ferroviario delle nostre zone, cui non faremo menzione alcuna (Treno + Nord = …), ha fatto sì che potessi perdermi completamente i due gruppi nazionali, se non per la coda del brano conclusivo dei secondi. Saprete perdonare la mancanza di qualche parola nei loro confronti, ma inventare sulla base del nulla non sarebbe certamente corretto.

Come sempre, e sottolineo sempre, all’ingresso troviamo il disponibile Away intento ad autografare svariati CD e vinili, un vero e proprio assalto da parte di tanti fanatici della formazione che hanno colto al volo l’occasione. Ancora come sempre, a pochi passi abbiamo Chewy con l’immancabile bicchiere contenente inequivocabile liquido ambrato, che non si sottrae ad altrettanti appassionati per qualche parola prima dell’inizio dello spettacolo.
Siamo alla parte terza del tour a supporto del nuovo Synchro Anarchy, che nel febbraio 2022 ha sconquassato ancora una volta il vostro stereo (questa frase è obsoleta, diciamo che ha incrementato gli ascolti giornalieri sulle piattaforme online, dai… qui la nostra recensione).

Giusto il tempo materiale di sistemare il palco (con l’umile Michael Langevin che non si avvale di aiuti, ma dispone il proprio arsenale in autonomia), che tra le 21:45 e le 22:00 risuona l’introduzione di “Experiment”. Poi via, sino al classico finale omonimo + 1. Le scalette dei Voivod, diciamocelo, sono sempre una sorpresa, certamente assicurata da una corposa discografia che è arrivata quest’anno al quindicesimo capitolo; qualche punto fisso (“Voivod”, “The Prow”, che rimembro in tutti i contesti in cui li ho visti, e mettiamoci pure “Astronomy Domine”), ma per il resto sempre capace di stupire. Ricordo che la volta precedente che si erano esibiti al Bloom avevano addirittura proposto “Jack Luminous”, vera e propria suite e meraviglia per le orecchie dei fan!
Potrei cominciare con il raccontarvi un po’ la serata ma già ora sareste annoiati; basta leggere sotto i brani proposti, per i meno preparati (o i più svogliati) ho aggiunto i relativi album a lato. La verità è molto semplice: a differenza di tanti concerti dove i cliché sono all’ordine del brano, le movenze dei musicisti sono le stesse e nulla è lasciato all’improvvisazione, con i Voivod lo spettacolo è assicurato dalla sanguigna e mai artefatta prestazione di quelli che sembrano a tutti gli effetti quattro amici di lunga data, non ancora stanchi di calcare i palchi di tutto il mondo. Basta osservare Away che violenta il suo charleston col sorriso sempre stampato, Rocky che pare essere parte integrante del gruppo da sempre, Chewy che onora la memoria dell’immancabilmente compianto Piggy ed è motore trainante da quasi quindici anni e, be’, Snake che è l’alfiere della festa, mai domo di scorrazzare sul limitato palco del Bloom e di fomentare gli esaltati spettatori… e come potremmo non esserlo?

L’immancabile coro dedicato a Piggy dimostra ancora una volta che il popolo metal non dimentica, anzi, è tra i più fedeli che esistano. La scaletta è troppo limitata, non basterebbero tre ore di concerto a saziare chi ama il quartetto canadese, ma tant’è, aspettiamo semplicemente l’annuncio del prossimo tour e del prossimo album… lunga vita ai Voivod!

Scaletta
01. Experiment (Dimension Hatröss)
02. The Unknown Knows (Nothingface)
03. Tribal Convictions (Dimension Hatröss)
04. Synchro Anarchy (Synchro Anarchy)
05. Iconspiracy (The Wake)
06. The Prow (Angel Rat)
07. Holographic Thinking (Synchro Anarchy)
08. Overreaction (Killing Technology)
09. Pre-Ignition (Nothingface)
10. Sleeves Off (Synchro Anarchy)
11. Astronomy Domine (Pink Floyd cover)
12. Voivod (War And Pain)

Bis
13. Fix My Heart (The Outer Limits)

Tutte le foto sono ad opera di… ma lasciamo stare

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