KATAKLYSM + VADER + BLOOD RED THRONE 04/03/26 LEGEND CLUB MILANO


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KATAKLYSM + VADER + BLOOD RED THRONE 04/03/26 LEGEND CLUB MILANO

Questa sera , in tre ore abbiamo attraversato tre modi diversi di intendere il death metal : la brutalità fangosa dei Blood Red Throne, la disciplina ferrea dei Vader e la potenza trascinante dei Kataklysm. Un trittico d’ acciaio che ha trasformato il Legend Club di Milano nell’epicentro del metal estremo internazionale.

Blood Red Throne:

Tutto è iniziato con i Blood Red Throne. Freschi di pubblicazione del nuovo lavoro in studio Siltskin (di cui potete recuperare la recensione nella nostra sezione Brand New), i norvegesi si sono confermati una delle realtà più rappresentative del panorama death scandinavo. Spesso l’apertura è un momento di riscaldamento, ma loro non hanno fatto prigionieri.

Con uno stile grezzo e profondamente legato alla vecchia scuola, hanno investito i primi arrivati con un muro di suono fangoso e pesantissimo. Ivan “Meathook”, proprio a un metro dal nostro naso, ha macinato riff spietati interagendo costantemente con i presenti.

Oltre ai pezzi storici, il combo ci ha regalato due estratti dal nuovo album, “Vermicular Heritage” e “Beneath The Means”, per una performance più che convincente. Puro groove e l’elettricità tipica dei grandi eventi.

Vader:

Quando i Vader salgono sul palco, il livello sale decisamente.

C’è qualcosa di quasi sacro nel vedere Peter Wiwczarek guidare la sua creatura: i polacchi si muovono con una precisione chirurgica, con Spider nel ruolo di riff machine e una sezione ritmica che martella come un carro armato.

La setlist ha attinto da tutto il repertorio della band, senza lasciare un attimo di respiro ai presenti che hanno risposto con circle pit furiosi. Menzione particolare per “Cold Demons”, “This Is War” e l’immancabile “God Is Dead” che ha chiuso il loro concerto.

Quella dei Vader è stata una lezione di stile: un mix micidiale di velocità thrash e pesantezza death, che ci ricorda , nonostante gli anni, che la loro macchina da guerra non ha bisogno di manutenzione: è semplicemente perfetta.

Kataklysm:

Con il locale ormai pieno e le prime file caldissime, i Kataklysm esordiscono con “Push The Venom”, scatenando il caos totale.

Gli elementi ci sono tutti: potenza, precisione e il devastante growling di Maurizio Iacono, vero marchio di fabbrica della band.

Il frontman ha approfittato delle pause per scambiare quattro chiacchiere in italiano, spiegando che la data di Milano non era inizialmente prevista nel tour, ma che viste le sue origini ha deciso di passare a trovarci. Una sorpresa decisamente gradita per la quale si ringrazia anche la sempre attiva MC2 Live che ha reso possibile il tutto.

La scaletta si è snodata tra pietre miliari come “In Shadows & Dust” e l’acclamatissima “Crippled And Broken”, senza dimenticare ovviamente la trascinante “Goliath” , lasciando spazio anche al singolo “Rabbit Hole”.

I canadesi si congedano ricordandoci che in fondo “siamo tutte pecore nere” con l’esplosiva “Black Sheep”, lasciando il pubblico sfinito ma entusiasta dopo un moshpit durato fino all’ultimo secondo.

In definitiva, quella al Legend Club non è stata solo una serata di musica estrema, ma una vera e propria celebrazione della resilienza di questo genere.  Tre gruppi, tre paesi diversi e tre modi unici di colpire allo stomaco, uniti da una qualità esecutiva che non accenna a calare nonostante i decenni di carriera.

Usciamo dal locale con le orecchie che fischiano e le ossa rotte, ma con la consapevolezza che il metallo della morte, quando è suonato con questa attitudine, non ha rivali.

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