Overkill (Bobby “Blitz” Ellsworth)

Pubblicato il 4/03/2019 da in Interviste | 0 commenti


Visualizzazioni post:263

Gli Overkill hanno passato 35 anni di carriera, ma sono ancora in ottima forma e stanno riscuotendo ancora molto successo con nuovi ottimi dischi e concerti pieni di energia. Abbiamo raggiunto telefonicamente Bobby Blitz per questa intervista dove parleremo molto dei vecchi tempi, oltre al nuovo disco in uscita. Chi ha avuto l’occasione di incontrare il riccio cantante newyorkese saprà benissimo che oltre ad essere molto disponibile è dotato di una forte memoria e di una risata davvero contagiosa e fragorosa. Per tale motivo ho deciso di lasciare i suoi sempre sinceri “ahahahah” in questa intervista per facilitare la lettura!

Ciao Bobby, prima di tutto… come stai e dove ti trovi? Hai sempre quella tua bella risata contagiosa?

Ahahahahah! Naturalmente! Sono a New jersey nel mio ufficio ovvero casa mia. Si fa promozione per il nuovo disco che è in uscita e mi sento particolarmente energico e con ottimi propositi.

Vorrei iniziare a parlare del nuovo acquisto in casa Overkill, Jason Bittner. Ho sentito che è un batterista molto tecnico e dotato di forte entusiasmo…

Assolutamente sì… è stato un cambio molto importante per noi. Jason è molto preciso e tecnico ed è abituato a lavorare con altri processi rispetto ai nostri. Abbiamo trovato una grande chimica con lui; è un ragazzo di grande talento e davvero brillante. Lo abbiamo lasciato molto libero nel suo drumming e il risultato lo puoi sentire su disco. Old classic thrash metal con qualcosa di nuovo. Un batterista davvero brutale ed energico. Ci voleva.

Cosa è successo con Ron Lipnicki?

Nessun problema con Ron. Una scelta personale di cui non vorrei discutere. Si è preso del tempo e abbiamo deciso di assoldare Andy Garcia per la sostituzione. Al momento di incidere un nuovo disco ci siamo trovati a pensare a chi chiamare per suonare la batteria e abbiamo pensato a Jason. Lo conosco da anni. E’ un amico locale e suona da molto tempo. E’ venuto spesso ai nostri concerti e all’inizio non sapevo il suo nome. Lo chiamavo semplicemente “Kid” o “Stix”.. ahah!

Torniamo indietro nel tempo e parliamo di alcuni vecchia musicisti di casa Overkill.. c’è qualcuno che ti manca in particolar modo o a cui eri affezionato?

Sono ancora in contatto con molti di loro… certamente mi mancano molto alcuni di loro come Sid Falk, il batterista di “The Years Of Decay” e “Horrorscope”, ma potrei citarne tanti. In realtà siamo sempre stata una buona famiglia e mi piace avere belle persone attorno a me quando siamo in tour, anche per non avere problemi, naturalmente.

Ti sarà capitato di suonare con qualcuno che hai considerato un grande errore, no?

Ehm… non risponderò a questa domanda ahahahah, non parliamo dei nostri errori ahahahah!

Ancora un’altra domanda prima di passare al nuovo materiale: dopo “The Grinding Wheel” avete suonato ed inciso un live in Germania ad Oberhausen. E’ stato un posto molto importante per voi perchè avete ritirato fuori le scalette di “Horrorscope” e “Feel The Fire”. Che emozioni hai avuto a risuonare quei pezzi dopo tanto tempo, nel luogo dove eravate stati in quegli anni?

Oh, è stato fantastico per noi celebrare i nostri 35 anni di carriera in questo modo. Siamo tornati nel luogo dove avevamo cominciato a suonare in Europa. Eravamo molto motivati e desiderosi di far ascoltare la nostra musica. Molto belli i tempi di “Feel The Fire” e “Horrorscope”, ma anche oggi posso dirti che siamo riusciti ad andare avanti ed arrivare fino ad oggi con tanti brani e dischi alle spalle. Ed è molto bello vedere facce vecchie e nuove ai nostri show. Molti della vecchia generazione ci seguono ancora, ma abbiamo anche tanti nuovi fan.

Allora veniamo a “The Wings Of War”: che ne dici di darmi la tua versione in una breve recensione?

Sono ancora sovrastato dalle emozioni per questo disco… beh… abbiamo preso tutto il nostro sound del passato e abbiamo cercato di rinnovarlo. Un sound molto classico alla Overkill suonato con una nuova prospettiva. Mi sento molto come una band thrash old school ma con una nuova produzione dove le chitarre sono molto organiche, la batteria precisa e tutto però suona molto naturale e non computerizzato.

DD Verni, il vostro storico bassista è uscito da poco con il suo progetto solista “Barricades”… Cosa ne pensi?

Mi è piaciuto molto. DD ha lavorato davvero con una vera e propria band e ha avuto un grande supporto da molte persone che lo hanno aiutato a concludere il lavoro. Sono molto contento per il suo risultato. E’ un grande amico e non abbiamo mai litigato, forse discusso a volte, ma sempre per prendere decisioni e lavorare meglio. Ci siamo sempre supportati e non abbiamo mai avuto brutte discussioni umane o sulle decisioni della band.

E tu hai mai pensato ad un tuo progetto solista?

Solista? Non proprio. Ho già avuto occasione di avere delle collaborazioni e poi ho avuto l’esperienza con i “The Cursed” nel 2007 con Dan Lorenzo, ma era giusto un progetto così per fare. Forse niente di serio.

Sarete in tour presto con il Killfest tour… con i Destruction e i Flotsam And Jetsam. Come siete arrivati a questo formidabile terzetto?

Eravamo alla ricerca di band con cui condividere questo tour e ci siamo giardati attorno per vedere chi fosse disponibile. Abbiamo valutato e sono venute fuori ottime band, appunto i Flotsam And Jetsam con cui Jason aveva già suonato in passato dagli Stati Uniti e poi si sono fatti avanti i Destruction dalla Germania. Volevamo un tour con tre band old school e direi che si è concretizzata una bella proposta. Poi si sono aggiunti i Meshiakk dall’Australia. Sono un’ottima band che direi che completa la proposta. Inizieremo proprio dall’Italia per cui tenetevi pronti.

OVERKILL + DESTRUCTION
08/03/19 BOLOGNA @ Zona Roveri
09/03/19 FONTANETO D’AGOGNA (NO) @ Phenomenon

Cosa dovremo aspettarci? Un classico show degli Overkill o stavate pensando a qualcosa come Oberhausen?

Direi un concerto classico degli Overkill. Vogliamo promuovere il disco, ma naturalmente avremo molto spazio per tanti vecchi brani. Non avrete delusioni… siamo la solita macchina da guerra e siamo pronti alla solita onda energetica thrash.

Qual è il tuo pezzo preferito di sempre degli Overkill e quale disco secondo te è il più perfetto che abbiate mai inciso (l’ultimo non vale!).

Peccato per l’ultimo perché è veramente un disco a cui non manca nulla però se dovessi scegliere un disco perfetto direi “Horrorscope”, mentre come pezzo direi “Skullcrasher” da “Years Of Decay”.

Qual è invece la band con cui ti sei trovato meglio in tour?

Decisamente i Motorhead. Sono stati i migliori. La prima volta nel 1988 e poi nel 2008, grandi ragazzi e molto professionali; per noi è stata una grande opportunità, anche perché in giro ci sono tantissime band problematiche e in tour non è bello dover litigare con i tuoi colleghi.

Quale messaggio ti senti di poter dare ai giovani metallari di oggi e quali suggerimenti nel come affrontare la musica a dei musicisti o anche solo a degli ascoltatori in erba?

Penso che alcuni giovani metallari di oggi abbiano più esperienza di noi vecchi ahahahah! Non sono molto bravo con internet e con i social media, mentre loro hanno la grande possibilità di ascoltare molte band facilmente e quindi di imparare ad apprezzare più facilmente molti generi musicali ed essere piacevolmente contaminati da tutto ciò che gira di bello. Anche le interviste si trovano senza problemi per cui si può lavorare molto bene con la musica oggi. Siamo sicuramente una generazione diversa e ai nostri tempi siamo stati anche fortunati. Quello di oggi è un mondo musicale diverso, anche se la musica buona si trova sempre. Così come nel 1982 e nel 2019.

Ora ho un paio di domande scaturite da una mia morbosa curiosità personale. Cosa rappresenta per te il brano “I Hate”?

Bel pezzo… da “Years Of Decay”, il titolo è venuto fuori al chitarrista Bobby Gustafson. E’ un brano che doveva rispecchiare un momento di rabbia e cattiveria, non in uno specifico momento, ma mentre la canto. Un pezzo che mi fa sfogare per cui la valuto molto positiva come canzone. E’ perfetta da utilizzare ancora oggi quando sono arrabbiato ahahahah!

E invece cosa puoi dirmi di “Bastard Nation”?

Mmmm beh vedi.. non è dedicata ad una nazione in particolare. Non è dedicata all’Europa o all’Italia o alla Germania eheheheh. E’ un pezzo da cantare con la band e si riferisce più alla scena che a qualcosa che sia su una mappa. Siamo tutti noi una nazione dentro la nazione. Direi più che si tratta di un omaggio alla dedizione e alla lealtà.

Ok Bobby l’intervista è terminata. Ti ringrazio tantissimo non solo per l’intervista, ma anche perchè con gli Overkill avete contribuito alla mia formazione musicale da quando ho cominciato ad ascoltare metal alla fine degli anni ’90.

Grazie a te, è un piacere sentirlo. E grazie anche a tutti quelli che ancora leggono quello che ho da dire ahahahahah!

Sito ufficiale: www.wreckingcrew.com
Facebook: www.facebook.com/overkillwreckingcrew
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclear-blast.de

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.