DEAFCON5 – Exit To Insight

Titolo: Exit To Insight
Autore: Deafcon5
Nazione: Germania
Genere: Hard Rock Progressivo
Anno: 2024
Etichetta: Fastball Music

Formazione:

Michael Gerstle – Voce
Dennis Altmann – Chitarra
Frank Feyerabend – Tastiere
Frank Schwaneberg – Basso
Sebastian Moschüring – Batteria


Tracce:

01. Prologue
02. Caught In
03. As I Am
04. Disaffection
05. Escape Route
06. Self-Delusion
07. Serious Doubts
08. Disequilibrium
09. Trip To Me
10. Who I (Really) Am


Voto del redattore HMW: SV

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L’introduzione a questa recensione è valida anche per la presente.


Premessa dovuta: quella dei Deafcon5 è stata una recensione “difficile”. Una proposta che, di primo acchito, sembra puntare alle classiche soluzioni ad hoc per una maggiore presa sul pubblico, ma in realtà è un compendio delle svariate influenze del gruppo di Amburgo, che non nasconde una certa passione verso quanto viene indicato (spesso sbagliando accezione) come progressivo. Per quanto ottimamente suonato ed arrangiato, si sposta dalle coordinate che rientrano appieno nei gusti personali di chi scrive. Andava detto, anche per giustificare l’assenza di un voto, ma ora riprendiamo toni il più possibile oggettivi.

Gruppo non di primo pelo, la cui storia comincia nel 2008 ed arriva con Exit To Insight al suo quarto album. Genere? Potremmo definirlo hard rock progressivo (come d’altronde gli stessi si presentano e vengono presentati dalla Fastball Music), contestualizzando meglio il riferimento al rock duro: non si pensi a quello primigenio e belluino degli anni 70 ma, se è concesso, ci si rifà ad una visione più americana ed attuale del termine hard rock, quello “da classifica” che non fatica a passare per le radio. Ma anche la parte che guarda a soluzioni più progressive vuole ritagliare il proprio spazio. Un esempio calzante arriva appena dopo l’intro (“Prologue”, strumentale parlato che racconta la storia alla base del disco): “Caught In” è infatti un brano che potrebbe piacere molto ai sostenitori dei Fates Warning di ultima generazione, ma che non disdegna arrangiamenti più immediati e diretti, senza alcun fronzolo. Per contro, già la successiva “As I Am” vira su lidi più orecchiabili, verrebbe quasi da dire commerciali. Un bianco e nero che prosegue per tutta la durata del disco, mostrando una certa uniformità di coordinate stilistiche ed una prospettiva musicale invariata.

Tutto l’album è condito da un encomiabile lavoro di arrangiamento, con una strenua ricerca di melodie che possano garantire il valore aggiunto necessario, il cosiddetto tratto distintivo che serve a caratterizzare e rendere unica la propria proposta. Indubbiamente i Deafcon5 sanno sfruttare al massimo le armi a disposizione sotto questo aspetto.

Exit To Insight rientra esplicitamente nella cerchia dei concept album, ed il protagonista della storia viene raccontato in questi termini: “si considera felice e vive sereno una vita piena di stabilità e sicurezza. Sembra che tutte infinite possibilità si palesino davanti a lui, pronte per essere raccolte. Ma improvvisamente e senza preavviso, il suo modo di vedere l’esistenza stessa cambia. Ha forse preso la strada sbagliata da qualche parte nel labirinto della vita? Oppure si è posto degli obiettivi che non sono i suoi?

Missaggio e masterizzazione sono stati effettuati in terra italica, o meglio, sammarinese, presso i “soliti” Domination Studio di Simone Mularoni, ormai nome di spicco nel panorama mondiale, e la riuscita lo dimostra. Lo stampo è quello, un tocco moderno e quella botta che piace oggi: Mularoni è sempre in grado di fornirla, anche partendo da una base non registrata da lui stesso.

La crociata contro la durata oltre il lecito non può però esimersi dal puntare il dito anche contro i Deafcon5, che avrebbero sicuramente catturato meglio l’attenzione effettuando qualche taglio, considerato che si arriva a sfiorare l’ora di musica. Ma la questione è sempre puramente soggettiva: quando per uno spettatore esterno il brodo può sembrare allungato, per gli attori che hanno scritto, vissuto e sudato quei brani – incisi ad imperitura memoria – può semplicemente risultare una necessità non limitare la propria vena creativa.

Exit To Insight è un album che esige più di un ascolto frettoloso per poter cogliere appieno tutte le sfumature presenti; può sembrare la classica banalità, ma non rientrando nella cerchia di prodotti semplici e diretti, ogni distrazione potrebbe inficiarne la valutazione. Se quanto sopra vi ha incuriosito, non vi resta che farvene un’idea sulle principali piattaforme musicali, e perché no, supportare il gruppo acquistando il formato che più vi aggrada.

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