Destruction (Schmier)

Pubblicato il 22/11/2018 da in Interviste | 0 commenti


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Abbiamo recentemente avuto l’occasione di incontrare Schmier dei Destruction: il granitico cantante e bassista tedesco ci ha offerto una birra prima di chiacchierare di un po’ di cosette, tra cui la seconda edizione di “Thrash Anthems”, raccolta di vecchi brani risuonati con il sound moderno di oggi. Non ci è scappata la voglia di chiedere anche come siano i rapporti tra i fan italiani e la band dopo lo scivolone di un membro della crew, in seguito ad una mancata data in Sud Italia. Noi i Destruction li abbiamo già perdonati, ma quello “Shitaly” dispregiativo che ha girato per i social a molti non è proprio piaciuto…

Il vostro ultimo album “Thrash Anthems II” è uscito 10 anni dopo il primo. Come mai questa decisione dopo così tanto tempo?

Tutto è venuto molto spontaneo. Niente di pianificato. Molte persone chiedevano di fare una seconda uscita con vecchie tracce ri-registrate e abbiamo pensato fosse una buona idea poter dare una rinfrescata ad alcune nostre vecchie glorie.

E’ invece passato poco tempo dall’ultimo vostro full lenght “Under Attack”, come mai avete fatto passare solo un anno? La Nuclear Blast spinge per materiale e dischi?

No no… l’etichetta ci lascia molta libertà. Non ci fanno pressione e rispettano le nostre idee. L’abbiamo fatto per noi e per i nostri fan. Abbiamo registrato il disco molto più in fretta dato che dovevamo solo risuonare i pezzi per cui non è stato come dover scrivere un disco da zero. Non c’era motivo di fare aspettare.

Avete già materiale per un nuovo disco?

Abbiamo iniziato a scrivere qualcosa e probabilmente ci servirà ancora un annetto prima di registrarlo. Molto probabilmente dopo l’estate, ma siamo sempre in fase di composizione.

Qual è stato il motivo dello split con Vaaver, il vostro ex batterista, se posso chiedertelo?

Nessun brutto epilogo. Vaaver aveva necessità di stare con la famiglia, occuparsi dei figli. Sono decisioni personali e anche se per noi è stato triste lasciarci, lo rispetto moltissimo e lo capisco. Ad oggi il nostro batterista è Randy Black. Abbiamo un’intesa perfetta ed è ufficiale ormai che resterà con noi, non solo come sostituto, ma come membro ufficiale della band.

A proposito di andare via, hai deciso di lasciare i Panzer per concentrarti di più sui Destruction. Questo è il motivo principale o qualcosa è andato storto? Pensi che andranno avanti anche senza di te?

Spero che andranno avanti anche senza di me. Io mi sono sentito davvero di non avere tempo per curare bene entrambe le band e ho dovuto scegliere i Destruction, naturalmente. I ragazzi non ci sono rimasti benissimo e hanno cercato di convincermi a restare, ma anche se amici, per me era troppo complicato gestire entrambe le realtà. Spero di rimanere in buoni contatti e che trovino un degno sostituto, perché ne vale la pena.

Parliamo di tour.. avete suonato in date molto particolari all’inizio dell’anno. La crociera ai Caraibi, poi Giappone, Thailandia, Singapore e Australia. Qualche ricordo particolare?

La crociera è davvero un’esperienza pazzesca che consiglio a tutti di provare. Poi siamo stati in Russia e l’impatto è così diverso. Entrambi nazioni interessanti e con una grande fan base, ma ancora molto diverse tra loro. Per fortuna invece i fan sono gli stessi ovunque. Dopo siamo andati in Asia che io personalmente adoro per finire in Australia. Un tour davvero molto diverso culturalmente, ma interessantissimo e divertente. Suonare in Asia fa ancora molto effetto. Venti anni fa ancora non potevano portare capelli lunghi e in certi paesi metallari e tatuaggi non sono proprio ben visti; la Cina è ancora piena di censure, così come i paesi medio orientali, ma adoro scoprire nuovi posti e viaggiare.

E cosa mi dici invece della nostra Europa? Suonate tantissimo in Italia, Germania e in tutta l’area EU…

Sono sempre stato un fan dell’Europa. Ora è una gran comodità viaggiare senza passaporto. I Paesi latini sono decisamente caldi e scatenati, gli Italiani, i Greci, Spagnoli… uh! Ma anche gli Scandinavi hanno i loro lati positivi. Sono molto organizzati. Peccato oggi questa crisi che ancora divide popoli che hanno così tanto in comune.

Sei anche tu un supporter di calcio come i Tankard? Loro sono riusciti a suonare due volte per la Bundesliga e per il loro Eintracht Frankfurt. Hai mai pensato di fare qualcosa di simile anche tu? In Germania sono tanti i metallari, non come in Italia.

Ahahah grandiosi Tankard. Sì mi piacerebbe molto anche a me suonare per il Borussia Mönchengladbach di cui sono supporter. Non si sa mai comunque. Ho qualche contatto, chissà in futuro…

Finisco con una domanda un po’ scomoda. Avevate ricevuto non poche critiche l’ultima volta in Italia in seguito a quella data saltata in Puglia. Ho visto che le condizioni del locale non erano ottime, ma poi c’è stata quell’offesa di uno della crew, quel SHITALY a molti fan non è andato proprio giù. Al successivo Rock The Castle avete avuto ottimi riscontri da sotto il palco per cui dici che è tutto archiviato?

Suonare in Italia è sempre un piacere. Ti confesso che non è la prima volta che abbiamo avuto problemi al Sud, ma davvero non è stata colpa nostra. Non era un luogo davvero adatto e sicuro ad un nostro spettacolo e a noi dispiace cancellare le date. Ci avevano promesso ben altro e non è stato piacevole per noi trovarci in quella situazione. Sullo “Shitaly” è stata un’imprudenza di un nostro roadie che ha esagerato, poi i media hanno fatto il resto. Naturalmente ho rimproverato personalmente quel ragazzo e gli ho detto che non era il caso di fare un’affermazione del genere, soprattutto su internet dove tutto gira in fretta e viene ingrandito, ma ognuno è anche responsabile delle proprie azioni. Per fortuna questo non ha poi intaccato i nostri fan italiani che ho potuto vedere ancora affezionati a noi. E anche noi non abbiamo alcun problema a suonare in un posto che ci piace tantissimo e dove abbiamo ottimi amici e contatti.

Il nostro Ivan Gaudenzi con Schmier

Sito ufficiale: www.destruction.de
Facebook: www.facebook.com/destruction
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclear-blast.de

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