Questo è il posto giusto per cercare le recensioni più di nicchia; piccole etichette, gruppi che hanno molto da dire, ma hanno poca visibilità, insomma ci trovate titoli Underground.
Dopo cinque anni di silenzio tornano gli Isole con “Dystopia”, il settimo album della loro carriera. Il gruppo svedese, attivo sotto questo nome dal 2004, si muove tra le sonorità dell’epic doom come un equipaggio esperto, facendoci navigare in un mare malinconico per poi approdare in sette meravigliosi porti decadenti. “Beyond the Horizon” è il brano d’apertura che nei suoi sette minuti racchiude un po’ … Leggi tutto
Toh, chi si rivede!! A ben otto anni dal loro primo – e finora unico – passaggio da queste parti, tornano a farsi sentire i canadesi Ice Vinland, band di cui avevo perso le tracce all’indomani della ristampa su vinile del debut album “Masters Of The Sea” (uscito in origine nel 1998) e pubblicata nel 2011 da Pure Steel Records. Oggi è ancora la label … Leggi tutto
Figli d’arte in una band? Ardua scelta ma ci sono già passati in molti, dagli Iron Maiden ai Soulfly a Ozzy Osbourne, gli Exodus e persino Nicholas Cage. E da oggi abbiamo anche i Tungsten composti dall’ex batterista degli Hammerfall Anders Johansson e dai suoi due figli Nick e Karl, rispettivamente chitarra e basso. Famiglia al completo dunque, nata dopo l’ascolto di alcuni brani dell’attento … Leggi tutto
Quinto full lenght per i canadesi The Agonist, ovvero la band madre che ha lanciato Alyssa White Gluz negli Arch Enemy. Terzo da quando Vicky Psarakis ha preso il posto della cantante dai capelli blu. Forse l’addio di Alyssa ha fatto un po’ di pubblicità alla formazione di Montreal incuriosendo molte persone ad esplorarne il suo passato. E i nostri non si sono sicuramente lasciati … Leggi tutto
Scolpire un monumento di death metal è sin dall’inizio l’obiettivo dichiarato della creatura concepita da Tchort e Død alla fine degli anni ’90, autrice di almeno due nuovi classici di death old school del nuovo millennio. Il gusto per il sangue dei norvegesi, autorevoli affiliati alla sofferenza, ha però subìto un’evoluzione alterata: le defezioni di musicisti carismatici come Erlend Caspersen e dello stesso Tchort hanno … Leggi tutto
Nuova uscita discografica, sotto l’ala protettrice dell’etichetta Non Serviam Records, per i polacchi Devilish Impressions, un trio demoniaco, malefico ma dannatamente coinvolgente nato nel 2000 e votato, come suol dirsi, anima e corpo al genere black/death estremo e violento ma, ed è questo ciò che sorprende, sapientemente condito con degli spunti melodici. Questo nuovo Ep è il naturale successore del fortunatissimo cd del 2017 intitolato … Leggi tutto
“Empires rise, empires fall…” Immeritata o legittima che sia, è ancora vivida l’aura di sacralità e rispetto che avvolge il gruppo di Vilseck. Il tetragono “The Golden Bough” (il cui apice era una commovente citazione di “Child In Time”) incentrato sull’affascinante opera omonima dell’antropologo James Frazer, aveva confuso la critica generalista ed entusiasmato quella di settore, generando fazioni discordi: sbadigliatori prematuri, indifferenti cronici o nostalgici … Leggi tutto
Il quintetto di Providence (USA) approda all’album dopo un demo (2016) ed un EP su cassetta (2018) con un iter di uscite da vecchia scuola, senza sparare subito un disco intero dopo appena tre prove, quattro post su Facebook e tot di “mi piace” sulla loro pagina ufficiale. Venticinque minuti scarsi senza poter prendere fiato per otto brani ed una doppia cover degli Znowhite “Sledgehammer/Hell … Leggi tutto
Nel flusso magmatico del doom, cristallizzate in rocce di multiforme bellezza, sono emerse alcune tra le realtà più preziose ed ammirate dell’universo hard’n’heavy. Il lascito inestimabile del Sabba Nero, incrementato dai nobili retaggi di soci illustri come Blue Cheer, Hawkwind o Blue Öyster Cult, ha assicurato anni di prosperità agli eredi più disparati. Il trait d’union che congiunge entità difformi come Sleep, Electric Wizard, Earth … Leggi tutto
Orientare le propensioni all’ascolto servendosi di etichette preconfezionate è spesso un azzardo. Comprendo perfettamente la necessità di circoscrivere l’area d’interesse, del resto la Massacre Records offre un catalogo ricco e variegato, ma optare per “Modern Progressive Metal” per descrivere la proposta degli Ivory Tower può rivelarsi fuorviante: sicuramente moderni nei suoni e nell’utilizzo di effetti, velatamente progressivi, indiscutibilmente metal, inteso nella sua accezione più ipervitaminizzata … Leggi tutto