Gli HMW Album sono quei dischi che si sono meritati visibilità durante il mese. Quelli che sono più in evidenza, che ci sono piaciuti di più e si sono meritati uno spazio extra nella nostra webzine!
Imbattibili. Inattaccabili. Insostituibili. Ineguagliabili. Quanti gruppi possono raccontare, senza sapere di mentire, di aver mantenuta una tale incrollabile credibilità, grazie alla loro pulizia d’intenti, la loro visione musicale, il loro rigore artistico, la loro costante ed arguta denuncia sociale? E non importa che in quasi quarant’anni le formazioni si siano succedute e i pentagrammi contorti; neppure che ci siano state forzature artistiche – pur se … Leggi tutto
Cosa volete dire a uno come King Buzzo, dopo quasi quarant’anni di follie e sperimentazioni, se non a trecentosessanta, almeno a duecentosessanta gradi col suo gruppo madre e tutta una serie di compartecipazioni e collaborazioni? Libertà artistica – salva la parentesi Atlantic – ad ampio spettro. I (The) Melvins sono il classico gruppo che ha scampato il disastro senza forse rendersene neppure conto, dopo l’urto … Leggi tutto
Questo infame anno 2020 vede anche il ritorno dei cattivi troll finlandesi, sempre sotto il marchio della Century Media. Il nuovo Vredesvävd arriva ben sette anni dopo Blodsvept e presenta una band sempre a sette elementi guidati dal tastierista Henri “Trollhorn” Sorvali, la produzione affidata ai Sonic Pump Studio (Finlandia) di Nino Laurenne, mentre Chartmakers studios hanno operato il mastering. Il disco vede un ritorno … Leggi tutto
Ottava fatica per gli svedesi Avatar. Reduci dall’ultimo capitolo “Avatar Country”, la band di Göteborg apre le ali per spiccare il volo. Le premesse erano già ottime in lavori come l’autocelebrativo “Avatar” o il capolavoro “Black Waltz”, così come “Hail The Apocalypse”, ma il quintetto con questo nuovo “Hunter Gatherer” vuole proprio stupirci. Come già in passato abbiamo un death metal difficile da definire, ricco … Leggi tutto
Per festeggiare il 15° anno di attività di una band non c’è niente di meglio di dare alle stampe un bel Best Of, soprattutto se lo si realizza con tutti i crismi del caso. E’ ovviamente il caso di “Best Of The Blessed” dei Powerwolf, che si presenta come prodotto a tutto tondo, ben bilanciato fra versioni e studio e registrazioni live. Il primo disco … Leggi tutto
Difficile dare un’etichetta ai Mushroomhead. Ancor più difficile cercare di essere obbiettivi nel recensire un disco non così facile come questo “A Wonderful Life”. Ammetto di non essere così ferrato su generi come Industrial, Nu Metal, Avant-Garde (tutti attribuiti alla band statunitense). Tuttavia mi sento di aver ancora orecchio per riconoscere un buon prodotto da qualcosa di mediocre, e questo album, di mediocre non ha … Leggi tutto
Il groove dei Lamb Of God è tornato a scaldare i cuori dei fan con il nuovo album omonimo, il nono registrato in studio, ma con una differenza non trascurabile: il batterista Art Cruz subentra al posto di Chris Adler, storico componente della band. Nonostante questo grande cambiamento, il quintetto statunitense riesce ad offrire un buonissimo album, dalle sonorità ormai tipiche, con le quali riesce sempre … Leggi tutto
I britannici Vega nonostante gli ottimi album sfornati di recente, non hanno ancora avuto il successo che meritano per ragioni ancora sconosciute. Forse con quest’ultimo e sesto lavoro in studio, “Grit Your Teeth”, potrebbero rompere quest’incantesimo. Quindi in quest’occasione hanno in qualche modo spinto ancora di più il loro sound, abbracciando pienamente un suono moderno senza perdere i loro elementi fondamentali. Gli inglesi hanno tirato … Leggi tutto
Il ruggito del leone Chris Boltendahl è sempre forte e roboante, e questa volta si staglia prepotentemente sui cieli scozzesi: “Fields Of Blood” è un inno dei Grave Digger al metal, quello forte ed incandescente come una colata in una acciaieria. Le dodici canzoni dimostrano, ancora una volta, che la classe non si compra nè si crea a tavolino: o ne sei provvisto o non … Leggi tutto
Miscellanea. Bel termine, vero? Persino il pronunciarlo è una celebrazione della sensualità innata del nostro vituperato idioma; provateci, lentamente: le labbra che si toccano, poi un sussurro, poi la lingua che libera il respiro prima dell’ultimo fremito… E l’attinenza con “Obsidian”? Solo un attimo di pazienza. In senso lato non è che una raccolta di generi o autori vari, pubblicata spesso a fini celebrativi, anche … Leggi tutto